Centro e centrodestra alle grandi manovre per le Amministrative
Udc, Forza Italia e Riformatori trattano a livello regionale In città le dinamiche vanno verso una “grossa coalizione”
ORISTANO. L’estate passerà in fretta e in autunno sarà già tempo di scelte. Mancheranno otto mesi, più o meno, alle elezioni comunali, e gli schieramenti dovranno cominciare a definirsi. La politica oristanese però non va in vacanza. In questi giorni gli incontri (spesso informali chiacchierate davanti a un aperitivo) si susseguono. In un panorama in cui il centrosinistra è nella bufera, il Movimento 5Stelle comincia a muoversi, cosa fa il centrodestra? Innanzitutto è necessario fare dei distinguo sulla concezione e sulla definizione di “centrodestra”.
Anche perché, comunque la si giri, a Oristano il punto di riferimento continua a essere il centro, più che la destra. Il “centrodestra” classico, ufficiale, persino istituzionale, se così si può dire, sta cercando una base di partenza: martedì si sono incontrati Oscar Cherchi per Forza Italia, Attilio Dedoni per i Riformatori e Gianni Tatti per l’Udc. Un primo approccio, un modo di dire: “questa è la base”. La prossima settimana ci dovrebbe essere un nuovo incontro allargato a Fratelli d’Italia e questo chiarisce ancora da più la connotazione di questo inizio di alleanza che però rischia di avere una prospettiva e un punto di vista troppo “cagliaritani.
A Oristano stanno accadendo cose un po’ diverse, e già da qualche tempo. Anche perché bisognerà che da quelle parti si chiariscano alcune cose: “chi” rappresenta l’Udc a Oristano? “Chi” rappresenta Forza Italia? E i Riformatori, al di là della presenza di un consigliere regionale espresso dal territorio, hanno ancora un peso in città? I dubbi sono legittimi perché Udc e Forza Italia (o Pdl, se si tiene conto dell’attuale denominazione del gruppo consiliare) stanno da tempo lavorando a altre soluzioni. Magari nessuno di questi partiti, nella prossima primavera, comparirà con un proprio simbolo sulla schede elettorali, perché il tentativo è quello di mettere insieme una “grande coalizione” che vada da destra a sinistra, passando per il centro con un agglomerato di liste civiche. Idee rinnovabili e Udc (quella del commissario provinciale Giuliano Uras però) sono tra i più attivi. Si tratta con l’Upc di Peppino Marras, con gli ex Fortza paris di Mauro Solinas, con Gian Valerio Sanna, da tempo in rotta col Pd e ora vicino a Maninchedda . Si tratta persino col Pd, anche se la pregiudiziale di questa “grande coalizione” sarebbe il no a Guido Tendas. Sarà un’estate ricca di aperitivi e caffé, forse qualche cena. In attesa dell’autunno.
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