Petretto ha il nuovo vice Ma è scontro sull’Ardia
Sedilo: il sindaco ha scelto Marco Mocci, già assessore ai Servizi sociali Le polemiche in Consiglio partono dalla corsa dedicata a San Costantino
SEDILO. «Penso che la visione dell’amministrare e della politica debba avere orizzonti più ampi, tali da far superare momenti di non condivisione delle scelte». Con queste parole il sindaco Alessio Petretto ha messo un punto ai travagli della giunta, destabilizzata dalle dimissioni del vicesindaco e dell’assessore al Bilancio. Ieri in consiglio comunale Alessio Petretto ha conferito l’incarico di vicesindaco a Marco Mocci, già titolare delle deleghe ai Servizi sociali. Fino alle nomine dei nuovi assessori il capo dell’esecutivo eserciterà la delega precedentemente assegnata a Mario Zacchino, e si occuperà delle questioni inerenti allo sviluppo rurale e ambiente, fino a pochi giorni fa in capo al suo braccio destro, Salvatore Pes.
Prima dell’investitura di Marco Mocci il primo cittadino è entrato nel merito delle cause scatenanti dei contrasti. I consiglieri “dissidenti” le avevano attribuite a una serie di aspettative tradite sul programma amministrativo, mentre il sindaco le ha addebitate unicamente al caso Ardia. «Non intendo addentrarmi in ognuna delle pretestuose motivazioni che argomentano le dimissioni per non alimentare sterili polemiche - ha esordito Petretto -. Ho sempre pensato che l’Ardia, nella nostra collettività, abbia giusta rilevanza ma non tale da mettere in discussione la permanenza di una giunta o di un consiglio comunale. Ma l’aggravante scaturisce dal fatto che l’oggetto della criticità è rappresentata dalla corsa dei cavalli all’Ottava perché questa ritengo sia la vera essenza delle dimissioni».
«Nelle scelte che ho fatto non ho mai dimenticato un caposaldo – ha rimarcato Petretto –. In qualità di sindaco sono il responsabile della sicurezza pubblica nella nostra collettività, un fine che il mio ruolo istituzionale e la legge m’impongono di perseguire. Anche a me dispiace non venire incontro alle aspirazioni di tutti. Ma il compito che sono chiamato ad adempiere e la mia coscienza m’impongono di non cedere di un millimetro».
Sulla questione è intervenuto il capogruppo di minoranza Umberto Cocco: «Bisognerebbe che tutti si riassumessero un pezzo di responsabilità anziché scaricarle sul sindaco che ha l’obbligo di far rispettare le regole. C’è stata invece una fuga di responsabilità finita con le dimissioni dell’associazione Santu Antinu. Serve al paese recuperare un senso di responsabilità collettiva».
«Il discorso è sul metodo – ha replicato Salvatore Pes –. Se prendiamo come esempio i controlli veterinari per certi aspetti sono una farsa: si fanno i prelievi per il test di Coggins, ma i risultati non sono disponibili prima di un mese, dunque cosa si sta autorizzando? Le cose devono essere condivise da tutti e la strada indicata poi va seguita da tutti».
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