Fronte unico con i Comuni sugli indennizzi per gli incendi
Sedilo, in Consiglio le misure da rivendicare alla Regione dopo i roghi devastanti del 2 luglio Si chiederanno misure specifiche per tutelare i privati esclusi dai risarcimenti in caso di fiamme dolose
SEDILO. Il disastroso incendio del 2 luglio è stato passato ai raggi x dal Consiglio comunale. Ieri l’assemblea ha ragionato sulla linea da adottare nelle rivendicazioni con gli assessorati regionali all’Agricoltura e all’Ambiente nell’incontro che riunirà i sindaci dei cinque paesi alle prese con l’emergenza. L’entità del patrimonio ambientale e pubblico da ricostituire è rilevante, come pure le perdite economiche subite dagli oltre 120 operatori privati. Il sindaco ha tirato le somme di ciò che è stato fatto sul piano istituzionale. «Abbiamo esposto le criticità alle autorità regionali, che hanno promesso di fare le opportune verifiche – ha riferito Alessio Petretto –. La giunta ha dichiarato lo stato di calamità non naturale per poter intervenire sul patrimonio pubblico attraverso l’aiuto della Protezione civile e dell’assessorato all’Ambiente». Il Comune peraltro ha scarsa autonomia: non può neanche spendere l’avanzo d’amministrazione svincolato di 864mila euro se non recupera altre risorse o non ottiene una deroga al vincolo del pareggio di bilancio. In caso di evento doloso non sono invece previsti gli indennizzi ai privati. «Per questo – ha spiegato Petretto – Comune e Coldiretti hanno sollecitato lo sblocco delle indennità compensative e chiesto alla Regione di dotarsi di strumenti legislativi ad hoc per rifondere gli operatori». Le polemiche sulla macchina antincendio non si sono fatte attendere, e neanche qualche appunto al sindaco. «Ho chiesto un consiglio comunale straordinario, capisco si fosse impegnati su più fronti ma questo aveva la sua priorità – ha esordito l’ex vicesindaco Salvatore Pes prima di scagliarsi contro l’apparato dell’antincendio –. Se fossero state fatte bene le bonifiche a Dualchi tutto questo non sarebbe successo. Le responsabilità sono anche della Regione che deve vigilare sull’attuazione delle prescrizioni del piano e in particolare sulla pulizia delle strade provinciali».
Il consigliere ha quindi proposto un documento politico per chiedere chiarimenti sulle operazioni di spegnimento. Il sindaco estenderà la proposta ai colleghi delle aree colpite. Su questo punto il capogruppo di minoranza Umberto Cocco ha suggerito una linea unitaria con le altre amministrazioni e ha raccomandato di mantenere un fronte aperto nelle rivendicazioni facendo leva sul dato della devastazione di un’estesa porzione di territorio Zps. «È andata completamente a fuoco una zona presidiata dagli allevatori – ha rimarcato –. Io punterei a ottenere un forte dibattito regionale pretendendo con fermezza che in questo tipo di zone si sperimentino forme di prevenzione degli incendi sostenute dal pubblico».
In apertura dei lavori è stato nominato l’assessore esterno al Bilancio Daniela Niola.
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