La Nuova Sardegna

Oristano

Troppi cormorani Coldiretti plaude agli abbattimenti

di Michela Cuccu
Troppi cormorani Coldiretti plaude agli abbattimenti

«Il contenimento della fauna selvatica è necessario Ma adesso la Regione si doti di un piano organico»

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ORISTANO. «Siamo profondamente soddisfatti, ma è necessario che il piano di contenimento dei cormorani rappresenti il punto di partenza per la costruzione di una strategia organica sul tema fauna selvatica». Giuseppe Casu, direttore provinciale della Coldiretti, commenta così la notizia dell’approvazione da parte dell’Ispra delle azioni proposte dalla Regione per contenere i danni provocati dai cormorani nei compendi ittici.

Da oltre un anno Coldiretti e Uecoop avevano denunciato una situazione ormai insostenibile, legata ad un crescita della popolazione dei cormorani nei compendi ittici oristanesi in misura superiore all’ 80 per cento e con danni diretti stimati per oltre 2Milioni e mezzo euro, oltre i danni indiretti, di difficili da calcolare. La Giunta regionale, lo scorso dicembre, con una delibera, aveva stabilito di integrare le azioni di prevenzione già in essere con interventi di contenimento mediante abbattimento. «Una risposta concreta ad una annosa problematica del settore – commenta Giuseppe Casu – rispetto alla quale chiediamo alla Regione di coordinare tutte le azioni ed i soggetti coinvolti affinchè il Piano possa davvero essere operativo già dal prossimo ottobre.Ora è necessario che tale risultato rappresenti il punto di partenza per una strategia coordinata e complessiva sull’intero tema della fauna selvatica: cornacchie, nutrie, cinghiali, tanto per citare alcun specie, in diversi territori stanno alterando quell’equilibrio fondamentale tra risorse ambientali ed attività produttive». Secondo la Coldiretti, infatti «È necessario attivare un canale di emergenza con l’ Ispra, che consenta il riavvio delle attività di abbattimento, e prevedere finalmente un piano organico che possa definire, per le diverse specie, la dimensione delle popolazioni dei nocivi presenti, ed i conseguenti interventi mirati di contenimento», sostiene infatti Giuseppe Casu.

C’è poi il problema, altrettanto pressante, degli indennizzi. Spiega infatti il direttore «Ci preoccupa, in questo senso, la recente delibera della Giunta regionale , che relega al “de minimis” l’entità delle somme erogabili alle imprese agricole ed ittiche a titolo di risarcimento per i danni subiti a causa dell’azione dei nocivi. Su questo fronte attendiamo di poter analizzare nel dettaglio i contenuti della delibera per definire le azioni conseguenti, ma riteniamo quanto mai indispensabile, vista la portata della tematica, la convocazione di un incontro urgente con l’assessore della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano ed il presidente della Commissione ambiente, Antonio Solinas – conclude Casu – I fronti aperti sono tanti, ed il tempo è davvero poco».

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