Bosa, bilanci e progetti il diario di Luigi Mastino
I primi 24 mesi dell’amministrazione e i prossimi appuntamenti Attenzione per le opere pubbliche pur nella ristrettezza dei finanziamenti
BOSA. Valorizzazione di beni comunali, della risorsa fluviale, dei beni storici e architettonici, e poi gli strumenti urbanistici come il Puc, o quelli che vanno a piè pari con la programmazione turistica, Pul in primis. Questi alcuni dei punti nodali dell’azione amministrativa indicati dal sindaco Luigi Mastino. Che traccia di fatto una prima stima del bilancio amministrativo di ventiquattro mesi di mandato. Segnati da non poche difficoltà economiche. “Questa è una città che ha una pluralità di risorse da mettere a frutto; che deve migliorare in ricettività, qualità dei servizi, accoglienza e immagine complessiva - dice il sindaco -. Stiamo intervenendo nell’intento di valorizzare al massimo le poche risorse disponibili».
Emergenze più o meno storiche si intersecano quindi con contingenze e quotidianità. “Non saprei da dove iniziare, gli argomenti non mancano di certo” premette Luigi Mastino, mentre apre una cartella con all’interno un cospicuo numero di fogli contenenti appunti e note. Il discorso prende avvio dai lavori nel muraglione Caduti di Cefalonia “Una ditta sta procedendo a mettere in sicurezza i conci di trachite” mentre nella vicina torre dell’isola Rossa, chiusa ormai da anni, “la soprintendenza è intervenuta all’interno e il Comune presto cercherà, con mezzi e risorse propri, di rendere sicuri i camminamenti e aprire al pubblico la struttura”.
Quindi i lavori sulla Bosa Marina-Turas, con la chiusura del cantiere dopo i fine opere a Su Pinnellu ed alla foce di S'Istagnone, che avverrà una volta sistemati i versanti franosi che sovrastano un tratto di ferrovia e litoranea. Sul fronte scuole “stanno per essere completati i lavori nei plessi Scherer e Nurchi, mentre ci si appresta a intervenire nella direzione didattica”.
Ancora, il sempiterno cantiere del teatro comunale: “andrà in appalto l’impermeabilizzazione del tetto ed il rifacimento delle pendenze” mentre sul fronte viario “quanto prima andrà in appalto il tratto di strada da piazza Santa Giusta alla circonvallazione dietro il castello”. A due passi dal parcheggio, mai ultimato, che attende un altro “Imminente appalto, per opere che speriamo possano permettere di rendere operativa la struttura nella primavera 2017”.
Nella città dove la crisi dell’edilizia spinge immancabilmente a più di una riflessione sullo stato dell’arte in tema di adeguamento del Puc a Pai, Ppr e Piano stralcio fasce fluviali: “Stiamo avviando le procedure per un nuovo incarico tecnico, considerato che l’ingegner Meloni ha rinunciato. Quindi, anche perché occorre reperire le risorse necessarie, devo ammettere che la situazione è in stallo” afferma Mastino. Mentre il piano di utilizzo dei litorali dovrebbe presto approdare al vaglio dell’aula consiliare. “Una prima bozza è stata predisposta dallo studio Maccioni di Cagliari, a cui aveva conferito incarico l’amministrazione Casula. Presto arriverà sul tavolo dell’Ufficio di Piano, poi avremo altri incontri pubblici dopo i tre già effettuati».
Tornando alla valorizzazione di beni come, castello, complessi degli ex conventi di Cappuccini e del Carmelo, banchinamento, area di Pianu ‘e Murtas, campeggio di Turas, Bosa Marina, asta fluviale e darsene, il sindaco conclude: “Un sistema che vogliamo diventi volano di possibilità che possano rimettere in moto l’economia di questa cittadina”.
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