Torregrande, ambulanti che bivaccano in pineta
Alcuni venditori, finito il via vai, “pernottano” sul lungomare I residenti si lamentano per le condizioni igieniche. Ieri pienone in spiaggia
ORISTANO. Torregrande da settimane ha indossato il suo vestito migliore per la stagione estiva ormai nel pieno. Passata attraverso il crush test di Mondo Ichnusa, ha in questi giorni ripreso il suo aspetto vacanziero, con le case aperte, e le tante, tante bancarelle di ambulanti, parte integrante del lungomare. La kermesse musicale ne ha richiamato anche da altre parti della Sardegna, e alcuni hanno deciso che il luogo era proficuo per gli affari. Molti dei venditori sono ospiti fissi da anni; ma in alcuni casi stanno diventano ospiti fissi h24, nel senso che una volta spente le luci e scemato il via vai, restano a presidiare la zona. La segnalazione arriva da alcuni residenti, che hanno deciso di rivolgersi alla polizia municipale ritenendo alcune situazioni al limite con il degrado.
Il fatto è che alcuni dei venditori non hanno, evidentemente, un altro punto d’appoggio e di conseguenza hanno assunto la pineta a ridosso delle bancarelle come domicilio fisso. Il lungomare è affollato fino alle prime ore del mattino, poi naturalmente le persone – molti oristanesi e dei centri vicini – che hanno trascorso la giornata nella borgata, o sono andate la sera per una passeggiata e un salto nei tanti locali in riva al mare, rientrano a casa loro. A Torregrande resta chi ha la casa, o chi l’ha presa in affitto; ma anche qualche venditore che copre di teloni il banchetto e bivacca in pineta. Al mattino presto li si trova ancora lì; pronti a riavviare l’arttività commerciale.
Non è ovviamente uno spettacolo decoroso. Le proteste iniziano ad arrivare, e riguardano anche il versante sanitario della vicenda. Probabiblmente bisognerà trovare il modo per spiegare con chiarezza quali sono i limiti imposti dalla normativa e dal buon senso, prima che le proteste assumano toni meno civili.
Intanto ieri la borgata ha vissuto uno dei suoi giorni di maggiore afflusso dall’inizio dell’estate. La colonnina di mercurio attestata attorno ai 40 gradi ha suggerito a molti oristanesi l’opportunità di usufruire di una spiaggia a portata di bicicletta – poco consigliata visto il caldo di ieri – e con molti servizi. Baretti aperti e funzionanti a pieno ritmo, Torregrande ha accolto la più svariata tipologia balneare: dalle famigliole, ai ragazzi che si infilano sull’autobus e in un attimo sono al mare, a chi magari contesta un’acqua non sempre limpidissima ma alla fine apprezza la fruibilità del mare di casa, a km quasi zero e dove alla sera c’è sempre qualche evento per tutti i gusti e tutte le età. E dove, meglio non dimenticarlo, svetta la Bandiera blu del Fondo europeo per l’ambiente.
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