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Oristano

Ardauli, il Comune chiama la Regione: «Subito i fondi»

di Maria Antonietta Cossu
Ardauli, il Comune chiama la Regione: «Subito i fondi»

Dopo il devastante incendio, primi interventi di supporto Dal Villacidrese arriva il foraggio per le aziende colpite

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ARDAULI. Sono cominciate le prime interlocuzioni del Comune con la Regione per capire quali e quante possibilità esistano di contribuire con le finanze pubbliche al ristoro dei danni economici subiti dagli imprenditori agricoli a causa dell’incendio. Le risposte ricevute ieri dall’assessorato all’Ambiente riflettono in toto le disposizioni di legge che in presenza di dolo precludono qualunque aiuto finanziario diretto ai privati. Il responso non giunge inaspettato ma lascia ugualmente l’amaro in bocca agli amministratori locali, costretti a confrontarsi con una situazione difficile senza il conforto di soluzioni pratiche atte a fronteggiarla. «Avanzeremo ugualmente le nostre richieste. Il fuoco ha bruciato circa 500 ettari, un quarto del nostro territorio. Per noi è un danno enorme», ha dichiarato il sindaco Roberto Putzolu. L’unico segnale positivo è rappresentato dalla prospettiva di sbloccare le pratiche relative all’erogazione dei premi comunitari. Inoltre, da qualche giorno sono aperti i termini per la partecipazione al bando regionale sugli investimenti in agricoltura. Le alternative scarseggiano ma l’amministrazione ardaulese non vuole lasciare nulla d’intentato per cercare di attenuare il disagio degli operatori economici. Per dare maggiore incisività alle istanze cercherà il coinvolgimento dei Comuni dell’isola che stanno pagando le conseguenze dei roghi appiccati intenzionalmente dall’uomo. Uno dei primi ad essere interpellati sarà il sindaco di Sedilo, tra i paesi che quest’estate hanno pagato lo scotto maggiore della spregiudicatezza dei piromani. Tre settimane fa Alessio Petretto aveva dichiarato lo stato di calamità e di emergenza conseguente a eventi assimilabili a quelli contemplati dalla legge regionale 28 del 1985. Di questo e di altri il capo dell’esecutivo sedilese ha parlato ieri sera nell’ incontro organizzato con i colleghi di Aidomaggiore e del Marghine. Più o meno nelle stesse ore la medesima problematica veniva analizzata dal Consiglio comunale di Ardauli con una discussione informale. Le fiamme hanno danneggiato alcuni fabbricati rurali, falcidiato un gregge (su 68 capi cinque sono morti per asfissia, uno risulta disperso e 25 sono stati abbattuti per la prognosi infausta legata alla gravità delle ustioni), ridotto in cenere vigne, pascoli e sugherete, altra voce importante dell’economia locale. Una piccola schiarita si prevede per gli allevatori che hanno perduto i pascoli: oggi arriva da Villacidro il primo carico di foraggio.

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