Emergenze post-incendi pochi soldi per i Comuni
Impossibile per i piccoli centri anticipare le somme che la Regione rimborserà «I vincoli di spesa impediscono deroghe, concesse solo per i terremoti»
SEDILO. Nuovo vertice operativo sulla emergenza post incendio. L’altra sera i sindaci di Sedilo, Aidomaggiore, Borore, Dualchi e Noragugume hanno analizzato la gravità del colpo inferto al patrimonio pubblico. La normativa contempla il soccorso finanziario quando il danno costituisce una minaccia all’ incolumità delle persone e degli animali. È il caso delle recinzioni metalliche e dei muretti a secco abbattuti dalle fiamme. I grossi varchi che si sono aperti tra i terreni e la viabilità provinciale e campestre facilitano l’accesso di greggi e mandrie alle pertinenze stradali creando gravi situazioni di pericolo. I Comuni avranno 180 giorni di tempo per ripristinare i confini delle loro proprietà, mettere in sicurezza le pareti rocciose e i corsi d’acqua. Le spese sostenute per l’esecuzione delle opere dovranno essere rendicontate alla Regione, che provvederà ai rimborsi. La strada però si preannuncia tutta in salita perché le amministrazioni non hanno alcuna possibilità di anticipare le somme. Solo a Sedilo l’entità dei danni ammonterebbe a circa tre milioni di euro. Ma se anche le perdite fossero inferiori cambierebbe poco a causa dei vincoli sul pareggio di bilancio che impediscono ai Comuni di utilizzare l’avanzo d’amministrazione libero. A Sedilo questo paradosso si traduce in 865mila euro non spendibili malgrado l’emergenza delle proprietà senza più i confini e del costone roccioso di San Basilio, che dopo il passaggio del fuoco necessita di un sistema di protezione. I sindaci hanno ragionato sull’opportunità di chiedere una deroga ai vincoli di spesa ma anche questa soluzione appare difficilmente praticabile. «Sembra che sia concessa solo nei casi di calamità naturali eccezionali come i terremoti», ha spiegato il capo della giunta sedilese Alessio Petretto, che con i colleghi ha studiato altre vie d’uscita. «Chiederemo un finanziamento straordinario alla Regione. Bisogna sedersi attorno a un tavolo e venire a patti». Un altro tema cruciale affrontato nella riunione è stato quello della prevenzione. «Chiederò che gli sia dato un peso maggiore» è l’ impegno assunto dal sindaco di Aidomaggiore, Adele Virdis. L’occasione di mettere le rivendicazioni sul tappeto sarà il nuovo incontro con gli assessori Falchi e Spano caldeggiato dal consesso istituzionale. Tramonta definitivamente, invece, la proposta fatta dal consigliere Salvatore Pes di redigere un documento politico per chiedere alla Regione di accertare eventuali responsabilità sul più volte contestato funzionamento della macchina antincendio.
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