Seneghe, il Comune incentiva l’acquisto di biciclette
SENEGHE. Una volta c’erano gli incentivi statali, concessi per cambiare macchia, poi, una terminati i soldi pubblici ci hanno pensato le case automobilistiche a continuare il martellamento con le...
SENEGHE. Una volta c’erano gli incentivi statali, concessi per cambiare macchia, poi, una terminati i soldi pubblici ci hanno pensato le case automobilistiche a continuare il martellamento con le più svariate campagne pubblicitarie volte a promettere supervalutazioni a chi rottamava le auto usate, aventi un’età superiore ai dieci anni, e ne acquista una nuova. Adesso è arrivato il turno degli incentivi comunali destinati a chi acquista una bicicletta. Potenza delle normative europee, che indicano come data ultima il 2020 per la riduzione di almeno il 20 per cento delle emissioni dei gas serra? Probabilmente si! Sta di fatto che il Comune di Seneghe, per incrementare la mobilità sostenibile, qualche giorno fa, ha pubblicato un bando finalizzato a concedere contributi, del 30 per cento rispetto al costo sostenuto per l’acquisto di una bicicletta tradizionale (comprensivo di iva) fino a un massimo di 150 euro e di 300 euro per quello di una bicicletta a pedalata assistita. “L’amministrazione Comunale – si legge nel bando –,ell’ambito delle politiche e azioni che incentivano l’uso dei veicoli a bassa o nulla emissione inquinante, l’amministrazione Comunale ha deciso di pubblicare un bando che prevede un contributo per l’acquisto di biciclette (tradizionali o a pedalata assistita). La somma complessiva, messa al momento a disposizione, è di 2500 euro”.
L’iniziativa promossa dal Comune è stata accolta favorevolmente da molti cittadini, che l’hanno giudicata in termini positivi.
Ormai i problemi legati all’inquinamento ambientale non sono più riconducibili esclusivamente ai grandi centri urbani, ma riguardano anche i piccoli paesi, dove, il traffico automobilistico, molto spesso, è altrettanto congestionato. E questo accade perché, anche per piccoli spostamenti, tutti usano l’auto. Quindi, ben vengano le biciclette. Se poi per acquistarle c’è anche un piccolo contributo pubblico, meglio ancora.
Piero Marongiu
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