Oristano, a settembre la Social card: già in fila per ottenerla
Il Comune ha varato la misura di sostegno alle famiglie che si trovano in difficoltà. L’assessore ai Servizi sociali Maria Obinu: un progetto per uscire dall’emergenza
ORISTANO. Le domande si presenteranno a partire dal due settembre, ma sono già diversi coloro che si stanno già recando agli uffici dell'assessorato ai Servizi sociali per informarsi. Conferma evidente dell'aumento del livello di povertà e che la “Social card” il nuovo strumento che consentirà ai cittadini con reddito al di sotto della soglia di povertà di poter ottenere beni di prima necessità, era a dir poco attesa.
«È un'azione che lega l'erogazione di contributi a sostegno a famiglie in situazione di difficoltà alla partecipazione ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa –, spiega l'assessore comunale ai Servizi sociali, Maria Obinu.
Questo progetti riguardano sia adulti che bambini, e sono stati individuati attraverso la valutazione delle problematiche e dei bisogni. Si tratta di progetti diversi a seconda della realtà familiare, che possono prevedere ad esempio, nel caso degli adulti, la ricerca attiva di lavoro, ma anche partecipazione a corsi di formazione e contatti con le strutture sociali, per i bambini, la frequenza e l'impegno scolastico.
Lo scopo è infatti quello di accompagnare le famiglie ad uscire dalla situazione di difficoltà, fino alla riconquista dell'autonomia.
«In altre parole qui sia va oltre la concessione del semplice contributo, come fino ad oggi in generale si è fatto. Puntiamo a far sentire le famiglie partecipi di un progetto più articolato e importante», ha spiegato ancora l'assessore.
La Social card sarà erogata ai nuclei familiari con almeno un minore o un figlio disabile, oppure una donna in stato di gravidanza accertata e un Isee inferiore ai 3mila euro. Naturalmente ci sarà anche un aspetto che andrà oltre i freddi numeri. La valutazione del bisogno avverrà sulla base dei carichi familiari e, della situazione economica e della situazione lavorativa.
La concessione della Social card è una misura a sostegno del bisogno reale. Questo significa che ci sarà una “griglia” per accertare che i destinatari siano realmente nelle condizioni per averla. Tra i requisiti, sarà necessario che nessuno dei componenti della famiglia sia già beneficiario di altri strumenti di sostegno al reddito, non riceva trattamenti superiori ai 600euro mensili e non abbia acquistato un'automobile immatricolata negli ultimi dodici mesi e comunque di cilindrata superiore ai 1300 cc o una moto superiore ai 250 cc. Non c’è invece, tra i motivi di esclusione, il possesso di smartphone, un oggetto ormai entrato a far parte della vita di tutti e non più di elìte. Appare chiaro che i parametri per valutare il bisogno siano ormai altri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
