Lungomare di Putzu Idu, c’è una seconda bocciatura
San Vero Milis, l’assessorato agli Enti Locali contesta la conferenza di servizi Aveva portato alla riapertura della strada che unisce le borgate marine
SAN VERO MILIS. Non solo esposti in procura. La battaglia sulla questione del lungomare si gioca anche a suon di documenti che continuano ad arrivare dai vari uffici pubblici e che sembrano andare contro le decisioni ultime del sindaco Luigi Tedeschi. Se nei giorni scorsi c’era stata la censura dell’Ufficio Tutela del Paesaggio, non meno netta è ora la presa di posizione dell’assessorato regionale agli Enti Locali, nella persona del dirigente del Servizio demanio e patrimonio e autonomie locali. Nelle mani del dirigente Giovanni Antonio Carta è finito lo stesso esposto che aveva dato la stura al precedente richiamo dell’Ufficio tutela del paesaggio.
Il copione quindi si ripete e ora è la Regione a dare bacchettate sulle dita e a censurare l’operato del primo cittadino e della sua giunta. Le argomentazioni vanno oltre le precedenti e anche in questo caso le lancette dell’orologio devono tornare indietro sino allo scorso maggio quando fu convocata quella che, secondo gli amministratori era una conferenza di servizi, ma che secondo la direzione generale dell’assessorato regionale agli Enti Locali è niente più che un incontro informale in cui nessuna decisione poteva essere presa. Niente più che una riunione durante la quale nulla si sarebbe potuto decidere.
L’ufficio regionale dice che non è chiara la natura di quella che voleva essere una conferenza di servizi, che la proposta non costituisce una variante al Piano di utilizzo dei litorali. Il Comune avrebbe dovuto trasmettere una copia in cui venivano riassunti gli esiti dei lavori e un verbale della seduta della quale invece si è avuta notizia solo successivamente e in seguito all’esposto presentato da alcuni cittadini.
Vengono poi ritenute validi quei rilievi che erano stati già evidenziati dall’Ufficio tutela del paesaggio che riguardano proprio l’impatto ambientale legato alla riapertura del lungomare di Putzu Idu al traffico dei veicoli. Anche secondo l’assessorato agli Enti Locali, il provvedimento è in contrasto con le varie esigenze imposte dalle norme che regolano il Sito di interesse comunitario, il Piano urbanistico, quello dei litorali e la Valutazione ambientale strategica.
Il tutto si chiude con l’invito ad attenersi scrupolosamente alle regole delle conferenze di servizi, mentre in procura si muovono i primi passi per capire se, dietro l’esposto, ci siano anche aspetti penali sui quali costruire un’inchiesta o se, al contrario, l’intera questione vada catalogata nell’elenco degli affari che devono essere sbrigati attraverso semplici atti amministrativi.
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