Parchi regionali, InBosa attacca: «Comuni immobili»
BOSA. «No all’Airgun, sì al parco». Il comitato InBosa, riferimento territoriale anche per la Planargia e il Montiferru Occidentale, riprende la battaglia contro l’eventualità di prospezioni...
BOSA. «No all’Airgun, sì al parco». Il comitato InBosa, riferimento territoriale anche per la Planargia e il Montiferru Occidentale, riprende la battaglia contro l’eventualità di prospezioni sottomarine alla ricerca di idrocarburi al largo della costa centro e nord occidentale, dopo la notizia che una società petrolifera norvegese ha depositato ulteriore documentazione al Ministero dell’Ambiente per supportare la propria istanza di ricerche nell’area del Mar di Sardegna ampia oltre ventimila chilometri quadrati.
Rispetto alla richiesta ha già preso posizione il Gruppo di intervento giuridico e ora tocca proprio a InBosa: «La Regione ha stanziato 21 milioni a favore dei parchi regionali che si conferma una scelta premiata con specifiche dotazioni finanziarie. Nei territori interessati, andranno ad aggiungersi e ad integrarsi a quelle standard».
È una buona notizia, anche perché parecchi mesi fa proprio da InBosa, nel pieno della battaglia contro l’Airgun, era partita la proposta di istituire un’area parco tra l’entroterra e il mare. «Mentre ci apprestiamo e invitiamo a combattere l’ennesima battaglia contro l’Air Gun, anche grazie all’iniziativa del Gruppo di Intervento Giuridico, continuiamo a stupirci del perché le amministrazioni di Bosa e del territorio non abbiano, dopo circa tre anni dalla nostra iniziale proposta, avviato alcuna discussione sull’opportunità della costituzione di un Parco», scrive il responsabile Salvatorangelo Pisanu. Che ribadisce: «La scelta ambientale non significa soltanto dire di No al saccheggio del territorio speciale come il nostro. Non può bastare la gestione dell’ordinario, per la quale comunque bisogna fare tutto il possibile, ma è necessario fare una scelta speciale, cioè costruire una nuova immagine, creare le strutture e studiare le strategie per approfittare di ciò che abbiamo. In un momento in cui i Comuni, giustamente, lamentano la carenza di fondi, 21 milioni da dividere in pochi parchi regionali sono certamente una boccata d’ossigeno che avrebbe fatto bene al territorio e ai comuni, oltre che aiutato a gestire e valorizzare l’immenso patrimonio ambientale».
Alessandro Farina
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