Imu e Ici per il lago Omodeo, scontro sino alla Cassazione
Sedilo, il Comune non arretra di fronte al nuovo ricorso presentato da Enel Green Power In ballo c’è oltre un milione di imposte per l’utilizzo delle linee elettriche e del bacino idrico
SEDILO. Contenzioso Enel-Comuni: il prossimo passo sarà quello decisivo. Spetterà alla Corte di Cassazione il compito di dirimere la questione e stabilire se le linee a media e alta tensione e i bacini idroelettrici devono essere tassati come qualsiasi altro immobile soggetto all’Imu e prima ancora all’Ici oramai scomparsa da anni. La commissione Tributaria di Oristano aveva negato questo diritto alle amministrazioni che dal 2012 reclamavano il pagamento delle imposte per gli anni precedenti non soggetti a prescrizione e per quelli successivi.
Il giudice aveva accolto di fatto la tesi presentata dai legali di Enel distribuzione e Terna, secondo cui tralicci, cabine e gli impianti di produzione energetica in genere, erano fuori dalla base imponibile perché non configurabili come immobili. Sentenza che nel 2015 era stata ribaltata in appello dalla Commissione tributaria regionale di Cagliari, come aveva pronosticato il consulente incaricato di eseguire gli accertamenti ai fini dell’applicazione delle imposte comunali e di seguire la vertenza per conto dei Comuni di Sedilo, Busachi, Sorradile, Ghilarza, Ula Tirso, Bidonì e Ardauli.
L’ottimismo del tributarista Giovanni Cappai si fondava sui pronunciamenti della Suprema Corte di Cassazione in merito alla tassazione di turbine, trasformatori, gallerie e di tutti gli impianti e i beni che formano le centrali idroelettriche, senza i quali gli immobili non sarebbero economicamente produttivi. «Abbiamo motivo di ritenere», aveva dichiarato Giovanni Cappai nell’impugnare le sentenze sfavorevoli alle municipalità della cintura circumlacuale «Che in appello potrà essere stravolto l’orientamento dei primi giudici e che, in forza della giurisprudenza costante della Suprema Corte e della legge che ha introdotto la tassazione delle centrali, saranno annullate le prime sentenze».
Così è stato ma, com’era logico aspettarsi, la controparte non è stata a guardare e ha fatto ricorso in Cassazione. Inevitabile la contromossa dei Comuni, cui rimane poco tempo per decidere di opporsi in giudizio. La giunta sedilese ha scelto di resistere contro l’Enel Green Power e nei giorni scorsi ha deliberato di affidare l’incarico all’avvocato cassazionista Giuseppe Lai del Foro di Cagliari. La posta in gioco è molto alta. Solo in favore di Sedilo, gli accertamenti fiscali ammontavano a più di un milione di euro.
La prima udienza è prevista a metà settembre. «Siamo fiduciosi, il giudizio d’appello è stato favorevole ai Comuni e speriamo in una conferma» ha dichiarato il vicesindaco Marco Mocci.
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