Santa Cristina, palcoscenico per le stelle
PAULILATINO. Sulla scia del gradimento suscitato all’esordio, l’associazione Archeotur propone per il secondo anno consecutivo la manifestazione “Un pozzo di stelle…per realizzare i tuoi desideri”....
PAULILATINO. Sulla scia del gradimento suscitato all’esordio, l’associazione Archeotur propone per il secondo anno consecutivo la manifestazione “Un pozzo di stelle…per realizzare i tuoi desideri”.
Il fenomeno delle stelle cadenti, che quest’anno, complice la luna nuova e la massa di Giove dovrebbe far vedere uno spettacolo unico nella notte di San Lorenzo, riaccende i riflettori sul santuario-osservatorio lunare di Santa Cristina, proiettato verso la candidatura a patrimonio dell’ Unesco. Proprio ai bordi del monumento simbolo del villaggio preistorico il 12 agosto sarà allestito un punto d’osservazione per scrutare astri e costellazioni. Il punto di osservazione sarà chiaramente lontano di fanti di luce che possano contaminare la visione delle stelle che secondo gli esperti quest’anno, e soprattutto nelle prime ore della notte del 12 potrebbero essere viste con una frequenza di cento, duecento ogni ora. A corollario dell’appuntamento ci saranno diverse iniziative: a partire dalle 18,30 le guide turistiche condurranno i visitatori alla scoperta delle emergenze e delle bellezze del sito archeologico e naturalistico di Santa Cristina. Completata l’esplorazione sarà dato ai presenti il tempo per consumare un pasto, dopodiché la manifestazione potrà entrare nel vivo. Alle 21 si alzerà il sipario sullo spettacolo dell’associazione culturale sassarese Teatro S’Arza, Racconti di paesi lontani.
La rappresentazione è lo specchio delle relazioni tra culture occidentali ed ebraiche, un lavoro nato sulla scia dell’indignazione suscitata dagli attacchi terroristici alla redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo e al negozio ebraico di Parigi.
Dopo circa un’ora lo studioso Gian Nicola Cabitza terrà una conferenza sull’astronomia analizzando le costellazioni tra scienza, mito e storia. Seguirà l’osservazione al telescopio delle stelle cadenti.
Maria Antonietta Cossu
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