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Oristano

Santa Croce, la tradizione che rischia di scomparire

Santa Croce, la tradizione che rischia di scomparire

L’associazione culturale che organizza la festa lancia l’allarme e un appello Viene denunciata «la totale assenza di risposte da parte delle istituzioni»

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ORISTANO. È stata per lungo tempo la festa principale della città, legata al mercato del bestiame. Poi ha conosciuto un periodo di oblìo per essere riscoperta e nuovamente valorizzata qualche anno fa da un gruppo di appassionati cittadini. ora la festa di Santa Croce rischia nuovamente di scomparire, tanto che il presidente ed il consiglio direttivo dell’associazione culturale Santa Croce, insieme a una denuncia pubblica sulla latitanza delle amministrazioni locali, lanciano un appello ai cittaidini affinché contribuiscano alla salvezza della tradizione.

«L’edizione 2016 dei festeggiamenti civili della Festa di Santa Croce rischia di essere annullata - si loegge in un comunicato -. Infatti, in vista della programmazione dell’edizione di settembre 2016, a causa della totale assenza di risposte da parte delle Istituzioni, la tradizionale festa oristanese rischia di sparire definitivamente».

L’accusa, neppure tanto velata, è rivolta principalmente al Comune: «Sebbene lo stesso Statuto del Comune di Oristano riconosca la Festa di Santa Croce quale appuntamento solenne istituzionale, legato all’antica devozione del simulacro del Crocifisso di Nicodemo custodito presso la Chiesa di San Francesco di Oristano e nonostante secoli di storia, di cultura e di tradizione di questa antichissima sagra, la mancata sensibilità ai valori più autentici dell'Oristanesità, potrebbe causare a breve l'annullamento di questa manifestazione della cultura oristanese».

Di fronte all’immobilismo delle istituzioni, sono chiamati a raccolta i cittadini: «Siamo persuasi e convinti che la ripresa ed il rilancio di questi valori possa passare dalla volontà dei cittadini oristanesi, di quelli veri, che non si arrendono certo alle espressioni di inconsapevolezza culturale, ma che offrendo, in qualsiasi forma, la propria disponibilità, ridaranno anima e cuore alle tradizionali manifestazioni di cultura oristanese ed arborense».

Per cercare di contarsi e di raccogliere adesioni e disponibilità, l’associazione Santa Croce «nell’ambito della nuova campagna Soci, rivolge il proprio invito a tutti coloro che desiderano operare in seno all’associazione, nell'interesse della Comunità, prima che sia “troppo tardi”, verso il recupero della nostra storia e della nostra identità».

I tempi per cercare di mettere insieme un piccolo programma per settembre, soino ormai molto stretti e quindi occorre fare presto. Il presidente Luigi Mureddu e il consiglio direttivo lanciano un appello: «Chi volesse unirsi, con questo spirito, al rilancio culturale e sociale della nostra Comunità, può contattare l’associazione culturale Santa Croce attraverso questo indirizzo di posta elettronica: assosantacroceoristano@gmail.com Vi aspettiamo numerosi».

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