La Nuova Sardegna

Oristano

Canile municipale progetto in soffitta Costi troppo alti

di Michela Cuccu
Canile municipale progetto in soffitta Costi troppo alti

Abbandonata l’idea di costruire una struttura del Comune Ma il fenomeno del randagismo è quasi scomparso

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ORISTANO. Niente canile municipale, almeno per ora. Ormai è ufficiale: il Comune ha accantonato l’ipotesi di dotarsi di un dog hotel. «Costa troppo costruirne uno e soprattutto, gestirlo direttamente sarebbe impossibile», spiega infatti l’assessore ai Lavori pubblici, Efisio Sanna che ricorda come il progetto fosse stato inserito nel Piano delle opere pubbliche, per poi essere accantonato proprio a causa dei costi improponibili per le casse comunali.

«Meglio rivolgersi alle strutture convenzionate: in questo modo il servizio è garantito e i costi scendono notevolmente rispetto alla gestione diretta», spiega ancora l’assessore. È il canile privato di Silì, la struttura di riferimento del Comune dove vengono ricoverati i randagi. «In realtà, fortunatamente di randagismo, almeno per quel che riguarda i cani, a Oristano è stato praticamente debellato», dice ancora Sanna «questo grazie al lavoro della Polizia locale e alla collaborazione con la Asl e con le associazioni dei volontari che svolgono un ruolo determinante e di costante monitoraggio della situazione. La svolta però è arrivata con l’obbligatorietà del microchip che ha drasticamente ridotto, nel caso di Oristano, praticamente cancellato, il fenomeno degli abbandoni».

Se il progetto di un albergo per cani comunale è stato abbandonato, non lo sono state altre iniziative, comprese le aree pubbliche attrezzate realizzate all’interno dei due parchi pubblici cittadini. «Anche per la dog beach stiamo facendo un lavoro importante. L’area di Torregrande, dove si può stare al mare assieme al proprio amico a quattro zampe è stata ampliata e ripulita», spiga Sanna. In effetti, la dog beach di Torregrande anche di recente era stata oggetto di più di una critica da parte dei bagnanti che lamentavano ad esempio la presenza di rifiuti pericolosi, compresi rottami di ferro arrugginito. Sulla questione della spiaggia per cani piuttosto trascurata, era stata aperta anche una petizione sul web.

La replica dell’assessore è puntuale: «La spiaggia ora è a posto: viene ripulita ogni giorno e, devo aggiungere, ha servizi che molte realtà analoghe non hanno. Ad esempio, c’è un buon numero di cestini per i rifiuti, che non sono aspetto secondario, e soprattutto l’acqua potabile. Ovviamente non ci fermeremo qui – prosegue l’assessore – dalla prossima estate contiamo sull’apertura, da parte di un privato che si è aggiudicato la gara, di un chiosco in spiaggia proprio dedicato ai cani, dove i proprietari potranno acquistare ciò che può essere utile, come ciotole e cibo, solo per fare qualche esempio. Anche in città – conclude – stiamo per installare nuovi cestini, una decina, dove depositare i sacchetti con le deiezioni dei cani».

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