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Oristano

Intimidazioni e dispetti: clima pesante a Bosa

di Alessandro Farina
Intimidazioni e dispetti: clima pesante a Bosa

La denuncia dell’assessore Silvia Tanda: gomme bucate, telefonate nella notte Il sindaco Luigi Mastino: «Queste azioni malvagie contano sull’indifferenza»

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BOSA. Ruote dell’auto bucate, portone di casa trasformato in vespasiano, pressioni psicologiche: c’è un clima pesante a Bosa e l’assessore Silvia Tanda ha deciso di denunciare pubblicamente la situazione: «Due ruote dell’auto bucate nell’arco di un mese e mezzo, da due viti identiche conficcate nello stesso punto. Il portone di casa urinato per sei mesi di fila con cadenza settimanale. Cittadini che mi danno della disonesta e hanno la pretesa di consigliarmi su come non devo rispondere per non rendermi antipatica». E ancora: «Spionaggio professionale», messaggi privati «che da richiesta di ascolto si trasformavano in pressioni psicologiche e in minacce vere e proprie» e poi «telefonate ripetute nel cuore della notte che secondo la mente malata che le faceva dovevano sortire il risultato di mettermi paura». Infine «specchietto retrovisore spaccato il giorno del mio compleanno con tanto di biglietto di auguri». Questo il bilancio dell’assessore Tanda.

«Confermo tutto - dice -, ma sia chiaro che questo tipo di atteggiamenti mi spinge ad essere ancora più determinata, perché io sono una persona onesta e quindi non ho niente da temere».

Nei giorni scorsi, dopo le bordate via social finite anche in una denuncia ora all’attenzione dei carabinieri, il sindaco Luigi Mastino (reduce da un dibattito a Stintino sulla più generale questione degli attentati contro gli amministratori locali nell’isola) affermava: «Queste azioni malvagie possono essere poste in essere contando sull’indifferenza. Certo non sarebbe possibile compierle se il disgusto e l’indignazione suscitate si fossero trasformate in veemente protesta, per non parlare di resistenza attiva».

Invece non sembra esserci una diffusa indignazione: «Anche questa è una forma di intimidazione. Mentre dopo l’attentato incendiario che ho subito nel 2015 sono arrivati tanti attestati di solidarietà, in questo caso la condanna infatti sembra essere minima», commenta ancora il sindaco.

E al carnevale estivo sarebbe anche circolata una canzoncina ironica dove i protagonisti sono gli amministratori comunali: «Finalmente ci siamo meritati una canzoncina come si deve - commenta ancora l’assessore Silvia Tanda -, nel mero stile di certa bassezza popolare. La metterò nel sacco di questa costruttiva esperienza amministrativa».

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