Pali segati, vetri rotti: a Ferragosto vandali scatenati
Arborea, danni e sporcizia nelle pinete e nelle spiagge Lo sfogo del sindaco: «Deteriorato il patrimonio comune»
ARBOREA. C’è chi si è addirittura preso la briga di portarsi da casa una motosega. Non un atto di vandalismo puro e semplice, ma un’azione premeditata per “eliminare” i paletti di legno sistemati nel sentiero sabbioso ad impedire l’accesso alle auto. E poi rifiuti sparsi ovunque, vetrate infrante, cartelli divelti e gettati in spiaggia: è stato un Ferragosto tribolato per Arborea e il suo territorio. Episodi di vandalismo e maleducazione che costeranno alle casse dell’amministrazione.
Amarissimo lo sfogo del sindaco, Manuela Pintus: «Salgono i costi per ripristinare le condizioni di normalità e non esiste sorveglianza, umana o assicurata da videocamere, che possa riparare al danno maggiore: il deterioramento di un patrimonio comune. Il senso civico ci dovrebbe suggerire di proteggere gli spazi condivisi come se fossero casa nostra, perché in realtà lo sono».
Il primo episodio nella frazione di Luri. Alla vigilia di Ferragosto qualcuno ha lanciato un sasso contro una finestra, della chiesetta dell’Assunta, mandando in frantumi i vetri. Proprio il giorno di Ferragosto la chiesa è teatro dei festeggiamenti in onore della Madonna.
Poi i vandali se la sono presa contro un cartello indicatore posizionato vicino alla spiaggia. Hanno divelto il palo, lo hanno trascinato vicino al bagnasciuga e lì lo hanno abbandonato.
Più studiato e complesso il danneggiamento messo in atto sui dissuasori in legno sistemati agli ingressi della pineta, dalla strada 18 alla 23. Qualcuno si è persino portato una motosega da casa per tagliarli alla base. Danneggiate anche le sbarre nella pineta della strada 30 e lucchetti vari. La pineta era stata oggetto di un intervento di tutela finanziato con fondi europei e portato avanti dagli ex operai della Sbs. In alcuni tratti la pineta sta morendo e l’attività umana impedisce ai nuovi alberi di crescere rapidamente per sostituire quelli che si stanno seccando.
La sistemazione di dissuasori che impediscano l’ingresso delle auto in pineta serve proprio a questo: a impedire o diminuire drasticamente l’impatto dell’azione dell’uomo nell’ambiente. Ma qualcuno non ha voluto capirlo. Senza contare il costo per l’amministrazione che già ieri ha dovuto rimettere le cose a posto.
Costi ingenti anche per la pulizia delle spiagge e delle pinete dai tanti rifiuti disseminati ovunque. C’è chi auspica l’utilizzo delle telecamere, che però non possono coprire tutto un territorio vasto come quello di Arborea. C’è chi suggerisce di investire in educazione delle nuove generazioni. Sarà comunque un percorso lungo e difficile, ma inevitabile se si vogliono evitare brutture come queste in futuro.
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