Nella pineta il dopo festa è un tappeto di rifiuti
Passato Ferragosto restano i tanti ricordi lasciati dai vacanzieri di mezza estate E nel prolungamento di viale Repubblica accanto agli alberi spuntano le erbacce
ORISTANO. Tra le specie in via di estinzione, non c’è certamente quella degli incivili. Questi evidentemente si moltiplicano durante il Ferragosto, tanto che diventa impossibile non scorgere le tracce del loro passaggio. E se si ammette che sia vero che, come tanti sostengono, il problema nasce per la mancanza di cestini per i rifiuti, è altrettanto vero che la maleducazione non va in vacanza. Anzi, durante i giorni delle vacanze questa pullula e trova il periodo migliore per riprodursi.
Ecco che, nei giorni ferragostani, la pineta di Torregrande viene scambiata per una discarica. Il tappeto di accoglienza non è rosso, ma è variopinto e non è in velluto, ma è composto da umido, secco non riciclabile, vetro, plastica e persino concime visto che in più punti si fanno spiacevoli incontri con i bisogni dei cavalli. Chi ci va a correre o a passeggiare può quindi esercitarsi anche per un altro sport: in attesa che in riva al mare arrivi la neve, può infatti praticare lo slalom (del rifiuto).
Che poi i tanti “abbandonatori” seriali e incalliti dimentichino di porsi il solito problema – ovvero: «chi paga per le pulizie se non essi stessi assieme a coloro che invece non hanno sporcato?» – è ormai fatto assodato, come quello che del danno ambientale e del poco conto che essi hanno del decoro urbano. Passerà anche questa stagione, ma di sicuro non mancheranno coloro che anche in autunno, inverno e primavera si scorderanno di apporre l’immondizia negli appositi cestini. Preferiranno invece pagare interventi straordinari di pulizia che costano al Comune diverse migliaia di euro in più all’anno, perché evidentemente non ritengono sufficiente l’ammontare delle spese generali per lo smaltimento dei rifiuti.
Che poi bisogna anche mettere nel conto che non sempre il Comune viaggia alla velocità di Usain Bolt nel provvedere alle pulizie generali. Lasciando stare la pineta di Torregrande, la ricognizione nel prolungamento di viale Repubblica è sintomatica di una dimenticanza che inizia a non sfuggire agli occhi di automobilisti ed amanti dello jogging che l’hanno eletto a proprio regno. E si chiedono: «Le erbacce che ormai spuntano rigogliose fanno parte della cornice ideale, in attesa che tutti gli alberi e le essenze crescano rigogliosi?»
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