La Nuova Sardegna

Oristano

La Regione prende tempo sulla diffida

di Simonetta Selloni
La Regione prende tempo sulla diffida

Oggi l’assessorato agli Enti locali invierà la nota che impone l’approvazione entro 20 giorni degli equilibri di bilancio

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ORISTANO. Punto primo: la Regione ancora non ha inviato la diffida ad adempiere al Comune di Oristano e agli altri 32 paesi (e 12 Unioni dei Comuni) inadempienti rispetto all’approvazione degli equilibri di bilancio. Gli uffici la stanno studiando, fanno sapere dalla Regione; oggi dovrebbe essere il giorno buono, e dovrebbe partire da oggi il conto alla rovescia dei venti giorni di tempo concessi alla Giunta Tendas. Sotto per ben due volte sugli equilibri, priva di una maggioranza numerica efficace, sente sul collo il fiato del possibile arrivo del Commissario ad acta. Fosse solo questo: secondo la normativa, l’invio del Commissario dovrebbe andare di pari passo con l’avvio delle procedure di scioglimento del Consiglio. Anche se su questo punto, l’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu segue una diversa interpretazione (sempre degli uffici regionali): ossia se si dovesse verificare che il bilancio è comunque in equilibrio, il Commissario si limiterebbe a ratificane gli equlibri e poi si procederebbe avanti. Non si capisce come: visto che il Consiglio, nel pieno delle sue funzioni, ha bocciato (per due volte) la delibera, fatto tecnico oltre che politico. E la legge vincola all’approvazione degli equilibri l’esistenza stessa del Consiglio (pena lo scioglimento), con il passaggio obbligato nell’assemblea.

Allora, ieri, seconda tornata dei lavori del Consiglio. All’esame, la ratifica di due delibere della Giunta, che hanno apportato una variazione al Bilancio di previsione. Ma era impensabile che i lavori del Consiglio iniziassero facendo finta che nulla fosse accaduto. E infatti ci hanno pensato diversi consiglieri, alcuni della ex maggioranza (Marco Piras e Giampaolo Lilliu), alcuni della minoranza, Andrea Lutzu, a chiedere lumi su cosa accadrà a questa amministrazione. Il sindaco Tendas ha dato lettura della nota dell’assessore Erriu; quindi, Andrea Lutzu ha sollevato il problema di atti adottati in costanza di una situazione quanto mai incerta, ma la risposta (fornita dal presidente del Consiglio Marco Cossu), è stata semplice: finchè non sarà sciolto, il Consiglio opera. Tendas ha voluto sottolineare che in tanti, per strada, lo hanno fermato chiedendogli di restare; ha risposto di esser stato eletto e di avere un lavoro da compiere. Non ha nascosto il problema politico: «Quando saprò le determinazioni della Regione, arriverò con un documento che sottoporrò al Consiglio e vedremo insieme se riuscirò a convincervi ad andare avanti». Intanto ieri, la ratifica è stata bocciata: 13 voti contro 11. L’assessore Uda ha ritirato la seconda. Il consigliere Lilliu ha ricordato al sindaco: «Guido, prendi atto che questa nuova maggioranza può sfiduciarti ogni momento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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