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Bosa, Abbanoa ripara ma l’emergenza continua

Bosa, Abbanoa ripara ma l’emergenza continua

Sistemato il tratto della rete che convoglia l’acqua in città dalle fonti di Luzzanas In altri punti, come la zona di Sant’Eligio, i residenti segnalano nuove perdite

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BOSA. Fine agosto con lieta novella da Abbanoa. Dopo attenti controlli, e la scoperta di tre grosse perdite occulte nella tubazione ottocentesca della storica condotta della città del Temo alimentata dalle falde acquifere del Montiferru, torna l’acqua nel serbatoio, nelle case abitate e nelle fontanelle pubbliche della zona di Pianu ‘e Murtas. Dove i bosani potranno quindi nuovamente approvvigionarsi dalle fonti di Luzzanas. Sulla sponda destra del Temo, vicino alla chiesa di Sant’Eligio, i cittadini segnalano invece la presenza di una grossa perdita idrica, su cui probabilmente il gestore idrico dovrà intervenire al più presto. «Dopo mesi di lavori e richieste presentate dall'amministrazione comunale al gestore idrico, il risultato tanto atteso è arrivato. Abbanoa comunica che il serbatoio di Pianu e Murtas e le fontanelle adiacenti sono alimentate con acqua proveniente dalle sorgenti di Luzzanas», la comunicazione del Comune. «Abbanoa è stata fortemente impegnata in questi mesi in un’attività di ricerca perdite lungo la linea foranea che alimenta il serbatoio di Pianu ‘e Murtas, che convoglia l’acqua proveniente dalle fonti di Luzzanas – scrive al sindaco Luigi Mastino il responsabile del distretto 4 di Abbanoa, Giampaolo Zucca. «Sono state individuate e riparate tre perdite idriche nei pressi dell’alveo in località Suettedde, dispersioni idriche che non affioravano in superficie». La riparazione delle perdite ha permesso di migliorare il quantitativo d’acqua da convogliare al serbatoio di Pianu ‘e Murtas, permettendo di alimentare le fontanelle vicine al serbatoio e anche alcune utenze poste a quota più elevata. «La portata idrica – precisano da Abbanoa – vista la scarsità di risorsa del periodo, non consente però l’alimentazione totale dell’ospedalee delle fontanelle poste nell’abitato di Bosa, per i quali l’acqua convogliata risulta pertanto miscelata con quella proveniente dall’impianto di potabilizzazione del Temo. Dalla periferia est di Bosa intanto arriva la segnalazione che da oltre una settimana l’acqua proveniente da una perdita nella condotta idrica vicino alla chiesetta di Sant’Eligio affiora copiosamente in superficie. Inconveniente, riferiscono ancora i cittadini, già segnalato alle autorità competenti, che probabilmente interverranno presto per evitare il disperdersi della risorsa sul terreno e lungo la strada che da Bosa conduce agli orti e frutteti ed alla diga sul Temo.

Alessandro Farina

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