Niente scuolabus nelle borgate di Laconi
Protestano i genitori dei bambini tagliati fuori dal servizio. «Iscriveremo i figli nei comuni vicini»
LACONI. Mancano ormai pochi giorni all’inizio delle lezioni, ma non ci sono i fondi necessari per garantire il servizio di scuolabus ai sette bambini residenti nelle borgate di Santa Sofia, Su Lau e Crastu.
Il Comune, a seguito della drastica riduzione del contributo regionale, ha stanziato 10 mila euro quale quota integrativa per il solo servizio di trasporto con esclusione degli altri costi di gestione dello scuolabus, una somma, dunque, non sufficiente a coprire l’intero costo del servizio.
I genitori degli alunni delle borgate hanno proposto al sindaco Anna Paola Zaccheddu il coinvolgimento della Comunità montana e delle istituzioni scolastiche e la richiesta di un incontro urgente con l’Assessore Regionale della Pubblica Istruzione. La soluzione proposta dall’Amministrazione comunale è quella di dare un contributo economico alle famiglie per provvedere in maniera autonoma al trasporto scolastico dei bambini, offerta, però, rifiutata dai genitori per via di diverse difficoltà da parte delle famiglie a garantire la normale frequenza.
«Ci sembra veramente troppo – spiegano i genitori – percorrere in media 45 chilometri al giorno per portare i nostri figli a scuola. Abbiamo chiesto al Sindaco di trovare le risorse cosi come sono state trovate per pagare il pulmino estivo verso la piscina di Isili attraverso il contributo della Comunità Montana. Non vorremmo essere costretti – dicono i genitori – ad iscrivere i nostri figli in altri plessi scolastici, in Comuni in cui ci verrebbero incontro in maniera più efficace».
L’eventuale decisione di ritirare le iscrizioni determinerebbe pesanti conseguenze, ossia la perdita di posti di lavoro a Laconi sia del personale docente sia del personale ausiliare ATA; per quanto riguarda il servizio di mensa scolastica, si perderebbero 15 pasti settimanali, 60 pasti in meno ogni mese. A sostenere la battaglia dei residenti delle borgate per la mancanza dei servizi e per il mantenimento del servizio di trasporto scolastico, ci sono i consiglieri Simona Corongiu e Giovanni Marini: «chi abita nelle borgate – dicono – ha gli stessi diritti di chi vive nel centro urbano di Laconi. Un coinvolgimento tempestivo– ribadiscono i consiglieri di Insieme per Laconi – avrebbe consentito di intraprendere in maniera unitaria le battaglie politiche in difesa di un diritto fondamentale come quello di garantire a tutti pari condizioni di accesso all’istruzione».
Ivana Fulghesu
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