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Oristano

Seneghe, rogo distrugge fienile i danni superano gli 80mila euro

di Piero Marongiu
Seneghe, rogo distrugge fienile i danni superano gli 80mila euro

Gli incendiari hanno appiccato il fuoco in almeno tre punti nell’azienda di Andrea Ulleri L’allevatore: mai avuto nemici, mi rialzerò con il lavoro. È già scattata la gara di solidarietà

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SENEGHE. È sicuramente di origine dolosa l’incendio che giovedì notte ha praticamente distrutto i fienili di Andrea Ulleri, 45enne allevatore seneghese, in località “Pascasu”, a poche decine di metri dal bosco di “Cadennaghe”. L’allarme incendio è scattato poco dopo le 21.30 di mercoledì, quando nel paese erano in corso i festeggiamenti in onore di San Raimondo e la prima giornata del Festival di poesia “Cabudanne de sos poetas”. L’incendiario, o gli incendiari, hanno scelto bene il momento per mettere a segno il gesto criminale che ha gettato nello sconforto Ulleri e la sua famiglia, e distrutto, in poche ore, il lavoro di una vita. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco del distaccamento di Ghilarza, ai quali si sono uniti subito dopo anche quelli di Oristano, gli agenti della Forestale della stazione di Seneghe, la locale squadra antincendio e molti volontari del paese, ma purtroppo non è stato sufficiente a salvare l’azienda. L’arrivo dei mezzi antincendio è stato rallentato dalle cattive condizioni della strada rurale che porta all’azienda, ai limiti della percorribilità. A rendere più grave il danno subito da Ulleri anche la distruzione di oltre duemila balle di foraggio, una quarantina di rotoballe, l’impianto per la mungitura, una scuotitrice per le olive e le scorte del mangime per gli animali appena acquistato. L’incendio è stato appiccato da chi sapeva come agire per ottenere il massimo risultato possibile, in almeno tre punti diversi. Che volessero distruggere tutto lo dimostra il fatto che la scuotitrice bruciata era distante diverse decine di metri dai fienili. Andrea Ulleri non si capacita di aver subito un gesto così ignobile e vigliacco. «Non penso di avere nemici – dice sconsolato –. Tantomeno ho notato segni che lasciassero presagire quello che è avvenuto, né recentemente né nel passato. Il danno è molto grave. Per ricostruire i fienili e ricomprare le attrezzature distrutte dal fuoco, ci vorranno diverse decine di migliaia di euro. Forse non ne basteranno ottantamila. Ma come ho sempre fatto – dice guardando i muri della sua azienda miracolosamente rimasti in piedi, anneriti e ancora fumanti – con il lavoro riuscirò a rialzarmi anche questa volta”. Ad aiutare Andrea Ulleri molti amici arrivati dal paese e i suoi stessi confinanti, i quali si sono messi a disposizione con trattori, autobotti ed escavatori, per cercare di recuperare quel poco che le fiamme hanno risparmiato. Adesso è il momento di fare la stima dei danni, molto pesanti, come ha detto lo stesso Andrea Ulleri. Ma nel paese sono già mobilitati per dargli una mano di aiuto, indispensabile almeno per superare le prime difficoltà. Sulla natura dell’incendio stanno indagando i carabinieri della locale stazione, i quali seguono tutte le piste possibili al fine di identificare l’autore, o gli autori, dell’atto incendiario.

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