Emergenza abitativa, un piano per risolverla
Il primo intervento (4-8 alloggi) potrebbe essere definito nei prossimi giorni In prospettiva la soluzione scelta è quella del ricorso all’housing sociale
ORISTANO. Si saprà fra pochi giorni se il Comune potrà disporre di nuovi alloggi per l’edilizia popolare. La partita è importante: si tratta infatti di un numero variabile fra i quattro e gli otto alloggi (dipenderà dall’offerta presentata) disponibili già dalla primavera. Nei prossimi giorni la commissione tecnica comunale verificherà la regolarità dell’unica offerta presentata. Se tutto andrà bene, il Comune, grazie ad un finanziamento regionale di quasi un milione e 100mila euro, potrà disporre di nuovi alloggi da assegnare a canone concordato. Un passo avanti verso la soluzione dell’emergenza abitativa che riguarda una parte importante della popolazione, composta da famiglie con redditi medio-bassi che non hanno la possibilità di contrarre un mutuo per acquistare una casa, ma che tuttavia, potrebbero sostenere il pagamento di un affitto. L’assessore alle Finanze, Giuseppina Uda, spiega: «Il Bando, appena chiuso, è una parte del programma di interventi sull’housing sociale che stiamo mandando avanti per trovare una soluzione ad un problema che rischia di esplodere nell’arco dei prossimi dieci anni e che tuttavia è reale e concreto. Riguarda – prosegue l’assessore – una fetta importate della popolazione con redditi annui di almeno 14mila euro». Insomma, case in affitto anche per quelle famiglie che vanno avanti con i classici mille euro al mese e che altrimenti, considerati i prezzi di mercato hanno estrema difficoltà a trovare persino una casa in affitto sul mercato corrente. Alla base di questo progetto c’è un elemento non secondario, ovvero, la chilometrica graduatoria per gli alloggi popolari, con oltre quattrocento aventi diritto. Non ci vuole molto ad intuire che difficilmente chi dispone comunque di un reddito, anche basso, ma non bassissimo, difficilmente potrebbe risalire una graduatoria così affollata. Non è questo però l’unico intervento che il Comune sta cercando di mettere in atto per risolvere il problema abitativo. L’assessore annuncia infatti l’imminente pubblicazione di un nuovo bando, questa volta destinato alle imprese che vorranno costruire nell’area comunale di via Brianza. In questo caso le previsioni sono ancora più ottimistiche. Chi si aggiudicherà la gara potrà realizzare fino a quattordici case bi-familiari, in pratica fra i 26 e i 28 alloggi da affittare a canone concordato. L’obbiettivo del Comune è di aver a disposizione, nell’arco dei prossimi anni, quasi un migliaio di alloggi attraverso un piano di housing abitativo che si estenderebbe in diverse aree edificabili pubbliche.
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