Ghilarza, il viaggio lungo l’Europa nelle foto di Bruy
GHILARZA. È il francese Antoine Bruy l’autore delle immagini che corredano le facciate delle antiche abitazioni di via Padre Sotgiu e di altri angoli del centro storico ghilarzese, ennesima tappa...
GHILARZA. È il francese Antoine Bruy l’autore delle immagini che corredano le facciate delle antiche abitazioni di via Padre Sotgiu e di altri angoli del centro storico ghilarzese, ennesima tappa del festival internazionale di fotografia Menotrentuno.
In linea con le precedenti esperienze, la quinta edizione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Su Palatu getta uno sguardo sul mondo attraverso le opere di nuove generazioni di artisti e professionisti europei, che quest’anno sono stati chiamati a interpretare il tema della Terra madre.
La mostra del fotografo transalpino sarà inaugurata oggi alle 18 nella Casa della Musica alla presenza dei curatori di Menotrentuno, Salvatore Ligios e Sonia Borsato, del primo cittadino Alessandro Defrassu e della vicesindaco Paola Piras.
Nella sua personale, intitolata Nella boscaglia, Antoine Bruy ripercorre il viaggio in autostop fatto in Europa tra il 2010 e il 2013. «È stato un viaggio privo di itinerari prefissati, guidato da incontri e casualità, una ricerca, quasi iniziatica, della propria Terramadre», spiegano i promotori della biennale riportando le impressioni e le riflessioni che il giovane fotografo francese ha trascritto sul catalogo della mostra in calendario fino al 2 ottobre. «Una narrazione multipla che intreccia storie personali e collettive – ha scritto Bruy –. L’ eterogeneità dei luoghi e delle situazioni ci mostra il paradosso bellissimo della ricerca di un’utopia attraverso tentativi empirici permanenti e, a volte, attraverso errori». (mac)
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