Concorso per infermieri, dubbi sulla validità
Per Forza Italia il commissario dell’Asl non aveva il potere di pubblicare il bando Interrogazione del consiglieri regionali al presidente Francesco Pigliaru
ORISTANO. C’è un concorso per l’assunzione di 20 infermieri alla Asl 5 che potrebbe essere bloccato. La richiesta è partita dai consiglieri regionali di Forza Italia che, con una interrogazione, hanno sollecitato il presidente della giunta, Francesco Pigliaru affinché intervenga «con urgenza presso la Asl di Oristano per sospendere la procedura concorsuale».
Secondo i firmatari del documento, il concorso sarebbe illegittimo dato che il Bando sarebbe stato pubblicato il 2 settembre scorso. In quella data, infatti, il commissario straordinario, Maria Giovanna Porcu, non era più in carica, essendo il suo mandato (e quello degli altri Commissari delle Asl sarde), dichiarato scaduto dalla Legge 13 del 29 giugno.
Infatti, come si legge nell’interrogazione ( firmata dai consiglieri Tedde, Pittalis, Cappellacci, Carta, Cherchi, Fasolino, Locci, Randazzo, Tocco, Tunis e Zedda) i Commissari della Asl sarde hanno continuato ad amministrare con un a proroga inapplicabile almeno in base alla Legge regionale 444 del 1994.
Insomma, un concorso che rischia di essere invalidato ancor prima di partire. Se ciò accadesse, la delusione fra i non pochi disoccupati in attesa di trovare un lavoro stabile, sarebbe enorme.
Storia travagliata, quella di un concorso, atteso da anni, se è vero che, come riporta l’interrogazione, era già stato indetto a ottobre del 2010 e probabilmente mai concluso. Non si spiega altrimenti la decisione dell’Asl 5, a ben sei anni di distanza dalla prima pubblicazione sul Buras e sulla Gazzetta Ufficiale, di ripescarlo riaprendo i termini per le domande.
Ma il Commissario straordinario dell’Azienda sanitaria non poteva farlo perché decaduto dall’incarico, almeno stando a quanto sostengono i consiglieri regionali che hanno chiesto l’intervento del presidente Francesco Pigliaru.
Nell’interrogazione Forza Italia lo scrive chiaramente, che, una volta decaduti, stando almeno alla normativa regionale, i Commissari straordinari ritornano ad essere cittadini che non possono in sostanza bandire concorsi.
Insomma, una storia complicata che rischia di ingarbugliarsi ulteriormente. Fra le ipotesi paventate nell’interrogazione, c’è infatti la possibilità che il concorso, pur svolgendosi, alla fine potrebbe essere comunque invalidato, con conseguenze legali per la stessa Asl «esposta con ogni probabilità a ricorsi alla giustizia amministrativa che la vedrebbero soccombere con gravi conseguenze erariali e per le finanze del già debole sistema sanitario».
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