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Oristano

Giunta al capolinea, l’ultimo appiglio è la legge regionale

di Enrico Carta
Giunta al capolinea, l’ultimo appiglio è la legge regionale

Lo strappo nella maggioranza non è stato ricucito Tendas spera nel commissario ad acta solo per il bilancio

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ORISTANO. Prossima fermata? Probabilmente il capolinea per la fine della corsa. Per Guido Tendas serve un miracolo, ma la moltiplicazione dei voti al momento appare lontanissima, tanto che nella giunta si è affacciata l’ipotesi che nemmeno sia il caso di arrivare in aula di fronte al plotone di esecuzione pronto a svuotare l’ultimo caricatore sul sindaco e sui suoi assessori. Ma il primo cittadino, in aula per la votazione sugli equilibri di Bilancio, ci andrà anche a costo di farsi impallinare di nuovo.

La sua scelta appare chiara: se deve cadere lo vuol fare a palazzo degli Scolopi e non per carta bollata rassegnando in anticipo le dimissioni. In realtà, Guido Tendas spera che all’ultimo, sul tavolo della partita che sembra ormai persa, possa saltar fuori l’asso di cuori. L’ultimo appiglio, dando ormai per scontato che il voto in aula a meno di assenze non preventivabili sia la fotocopia del precedente e quindi negativo per la (ex) maggioranza, è la norma sul commissariamento. In realtà il decreto dell’assessore regionale agli Enti Locali, Cristiano Erriu, nel richiamo alla legge era stato netto: o gli equilibri di Bilancio o il Comune verrà commissariato.

A lasciare un minimo ancora di dubbio sono però le parole stesse dell’assessore che prima della firma del decreto di diffida ad approvare gli equilibri entro venti giorni aveva parlato di un “caso Oristano” differente rispetto agli altri Comuni impantanati nelle sabbie mobili del Bilancio. La differenza starebbe nel fatto che in questo caso il documento è stato approvato per tempo, con il solo aspetto degli equilibri che incontra l’ostilità della maggioranza del consiglio comunale.

Con i conti in ordine quindi ci sarebbe la possibilità della nomina di un commissario ad acta, che esamini cioè solo questo aspetto senza sciogliere l’amministrazione e mandare a casa gli eletti. Dopo una prima illusione, voci dicono che Guido Tendas sembra però credere ormai poco a questa ipotesi. Gli restano comunque alcuni giorni – la scadenza è il 25 settembre – per un estremo tentativo di convincere qualcuno dei quattro (Mariangela Massenti, Giampaolo Lilliu, Marco Piras e Stefano Mureddu) che hanno abbandonato la maggioranza a fare il passo indietro.

Chi crede che lo faranno alzi la mano. La precedente fermata è alle spalle, la prossima sembra essere il capolinea. I titoli di coda sono già pronti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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