La Nuova Sardegna

Oristano

Sipario al "teatro" Tendas - IL COMMENTO

di Roberto Petretto
Il sindaco Guido Tendas
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Il sindaco Guido Tendas

Gli ultimi tentativi del sindaco di Oristano per salvare la legislatura

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Il sindaco Guido Tendas tutto potrà fare, nei prossimi giorni così importanti per le sorti dell’amministrazione che lui guida dal giugno del 2012, tranne che prestare ascolto ai commentatori. Non lo ha mai fatto e non lo farà certo ora. Chi lo conosce bene dice che siano veramente poche le persone a cui presta ascolto e forse sta proprio qui la vulnerabilità della sua posizione.

In queste settimane il sindaco ha adottato la strategia del “resistere, resistere, resistere”, anche se sconfitto più volte in aula. In un’altra parte del giornale Enrico Carta spiega quali sono gli aspetti normativi e i dubbi che a questi sono connessi in una vicenda che per i cittadini normali dovrebbe essere abbastanza chiara: esiste un termine entro il quale fare una determinata cosa. Se quel termine non viene rispettato scatta la sanzione.

Invece sulla questione della doppia bocciatura degli equilibri di bilancio è stato allestito il teatrino dell’interpretazione, il palcoscenico dove esibire l’arte del possibile, della norma piegata all’esigenza del momento. Forse si potrà “piegare”, ma sarà difficile da “spiegare”. Il “Teatro Tendas” potrà spuntare una proroga, un’eccezione, un’interpretazione favorevole e benevola, ma così facendo darà tanti buoni argomenti al partito dell’antipolitica. Per due volte, in aula (e non sui giornali o sui social network) il sindaco Tendas ha avuto la dimostrazione chiara di non avere più il sostegno della maggioranza che lo aveva portato all’elezione (e non viceversa). La pervicacia con cui ha cercato di ribaltare una situazione che appare abbastanza delineata, svolgendo un’opera di convincimento con i singoli consiglieri che non ha coinvolto i partiti e che poco ha di “politico” nel senso più alto del termine, sembra destinata a virare in ostinazione. Arrivare in aula per una terza bocciatura degli equilibri di bilancio a chi gioverebbe? È qui che sembra vacillare l’immagine di “politico” del sindaco Tendas. Al di là dei giudizi sull’operato dell’amministrazione, che spetteranno agli elettori, lascia perplessi la gestione politica della crisi, l’aver guardato con sufficienza, negli anni, alla maggioranza che perdeva pezzi, ripetendo in caso di difficoltà: “Mi hanno eletto i cittadini”. Ora questo non basta più. Il Teatro Tendas sembra arrivato alle ultime repliche.

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