La scuola al via nel caos senza quaranta docenti
Ieri mattina agli insegnanti di ruolo non erano state ancora assegnate le cattedre Sindacati contro l’Ufficio Scolastico: «Mai visto un inizio così difficile e incerto»
ORISTANO. «Un inizio dell’anno scolastico così caotico proprio non l’avevamo mai visto». È drastico il giudizio di Elena Aroffu, segretaria generale della Cisl Scuola che critica duramente l’iter adottato dall’Ufficio Scolastico che, soltanto ieri pomeriggio, ha provveduto alle nomine in ruolo dei docenti. Una quarantina gli insegnanti di ruolo, negli istituti di tutti i gradi, dall’Infanzia alle Superiori, che ancora ieri mattina erano da assegnare a copertura delle diverse cattedre ancora vacanti. Come dire che quasi i tre quarti delle scuole di tutta la provincia, al primo suono della campanella, ancora non avevano gli organici al completo.
Uno scenario che si fa ancora più preoccupate se si considera che anche le cosiddette assegnazioni provvisorie, ancora non erano state decise. Non è difficile dunque immaginare che in diverse classi potrebbe accadere che insegnanti di una determinata materia inizino l’anno scolastico in una scuola per poi, in corso d’opera, essere trasferiti in un’altra.
Sul fronte del personale non docente le cose non vanno meglio. I sindacalisti segnalavano come diverse scuole avessero ancora carenze di organico. Insomma, quasi una corsa contro il tempo a tempo scaduto, quella che ha visto impegnati gli Uffici scolastici per l’intera giornata di ieri. «Tutto questo è assolutamente inconcepibile – commenta la segretaria della Cisl scuola –. Alla faccia degli slogan ministeriali su “La buona scuola”: qui neppure l’essenziale si riesce a garantire». La sindacalista è ancora più dura poi, quando affronta il tema dell’ultimo concorso per i docenti di ruolo: «Ottanta cattedre da assegnare in tutta la Sardegna e neppure una è stata coperta. È vero che le graduatorie durano tre anni, ma questa mi sembra proprio una farsa».
Insomma, critiche a valanga motivate da un problema per nulla sottovalutabile. «In questo modo si mettono in discussione i cardini di una società. La scuola, soprattutto se pubblica, è cosa seria. Non si può davvero permettere che un anno scolastico inizi senza gli organici in ordine, senza insomma garantire agli studenti l’istruzione», dice ancora Elena Aroffu. Difficile capire per quale motivo procedure come le assegnazioni delle cattedre e la nomina del personale della scuola, che fino al recente passato si svolgevano durante le vacanze estive, quest’anno si stiano svolgendo con un ritardo così macroscopico. Al sindacato non lo sanno e ieri mattina nessuno rispondeva ai telefoni diretti dei dirigenti dell’Ufficio scolastico provinciale, probabilmente con i funzionari impegnati appunto a cercare di risolvere il problema.
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