Il Trenino resta al verde e il turismo non decolla
LACONI. Il 2017 si auspica possa essere l’anno della svolta per il Trenino verde. Per quanto riguarda, invece, la stagione turistica che volge al termine, i problemi non sono mancati. Non c’è stata...
LACONI. Il 2017 si auspica possa essere l’anno della svolta per il Trenino verde. Per quanto riguarda, invece, la stagione turistica che volge al termine, i problemi non sono mancati. Non c’è stata promozione, parti di tratte sono rimaste chiuse, c’è stata scarsa manutenzione e, soprattutto, non c’è ancora un progetto generale di valorizzazione per questo grande e inestimabile patrimonio.
A denunciare la realtà che riguarda il principale attrattore turistico della Sardegna è il Comitato “Salviamo il Trenino Verde della Sardegna” che, nei giorni scorsi, ha presentato, nel corso di un’audizione alla Commissione Trasporti del consiglio regionale, un dettagliato documento che riassume i punti salienti della vertenza. «Tra alti e bassi – si legge nel documento –, la vicenda Trenino Verde è ancora in attesa di una scelta politica definitiva che non può essere dilazionata oltre».
«Siamo stati rassicurati – ha detto Paolo Pisu, coordinatore del Comitato – che per il 2017 tutte le tratte saranno riaperte e la campagna promozione inizierà da novembre. È necessario un intervento urgente per mettere in sicurezza tutte le tratte, per poter programmare con certezza le prossime attività turistiche». Il trenino verde necessita di un progetto generale di valorizzazione. «I fondi necessari a finanziare l’intero progetto possono essere reperiti dalla Regione, dallo Stato e, in particolare, da quelli comunitari assegnati alla Sardegna per sino al 2020».
Il Comitato ha sottolineato anche la necessità di costituire all’interno dell’ Arst «una direzione dedicata solo all’attività turistica, dotata di autonomia decisionale e finanziaria, che collabori con i quattro assessorati competenti: Trasporti, Programmazione, Turismo, Cultura, oltre che in stretto e costante rapporto di collaborazione con i referenti istituzionali, turistici ed economici dei territori interessati». L’impegno della Regione c’è, ha sottolineato il presidente della IV Commissione Antonio Solinas, ricordando lo stanziamento di 15 milioni di euro nella legge di stabilità 2016 per il triennio 2016-2018. «Fondi, però, che non bastano; sono appena sufficienti – scrive il Comitato – per pagare il personale e garantire qualche intervento di emergenza-urgenza».
Ivana Fulghesu
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