Oristano, gli appelli dei malati al ministro per la ricerca contro la Sla

Parte una petizione per avviare una nuova sperimentazione contro la Sla

Una pioggia di firme per convincere la Sanità italiana a sperimentare il metodo BrainStorm

ORISTANO. Sono in tre e uno di loro è di Busachi. Salvatore Figus, con i suoi compagni di avventura Julius Neumann e Andrea Zicchieri, prova a far breccia in un sistema che sinora sembra impenetrabile.

Ad accomunarli c'è la malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, che li ha convinti a farsi autori e promotori dei tre appelli per l'introduzione e il finanziamento in Italia della cura sperimentale israeliana chiamata “BrainStorm”. La traduzione è tempesta del cervello e il loro obiettivo è proprio far arrivare una tempesta di richieste e di firme ai piani alti della sanità italiana.

Per ora solo Salvatore Figus, con la sua petizione su Change.org sfiora le tremila firme, ma al di là di quante persone la sottoscriveranno, l'intento è di far prendere la decisione al ministero della Sanità affinché avvii la sperimentazione.

Chi firma la petizione rivolta al ministro Beatrice Lorenzin e al presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, Emilia De Biasi, spiega che grazie ai risultati ottenuti, la metodologia BrainStorm ha un alto rilievo e apprezzamento nella comunità scientifica internazionale. Importanti centri Sla negli Stati Uniti hanno di recente intrapreso una sperimentazione di Fase 2 con la BrainStorm.

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