La Nuova Sardegna

La tragedia

Strage alla festa di Capodanno a Crans-Montana, la testimonianza choc di un sardo: «La gente cercava di uscire ma non c’erano vie di fuga»

Strage alla festa di Capodanno a Crans-Montana, la testimonianza choc di un sardo: «La gente cercava di uscire ma non c’erano vie di fuga»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Una dozzina di italiani ricoverati negli ospedali nella Svizzera e una quindicina circa di dispersi»

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«Abbiamo sentito un grande boato, quindi abbiamo deciso di scendere e vedere cosa fosse successo. Quando siamo arrivati la gente cercava di uscire, ma essendo un locale sotto terra, sicuramente prima era un bunker antiatomico adibito come bar, non c'erano finestre, non c'erano vie di fuga, l'unica uscita era una scala e si sono messi là» spiega Battista Medde, lavoratore sardo a Cras Montana, di Oliena, dove la notte scorsa si è consumata una strage in un bar che è costata la vita a decine di persone. Subito dopo l’esplosione, spiega Medde: «Quando sono arrivati i soccorsi era già passato un po' di tempo, purtroppo molte persone sono rimaste dentro».

Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che: «Ci sono 12-15 italiani trovati in ospedale e altrettanti sono i dispersi, una tragedia di dimensioni enormi e una situazione orribile».

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