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Oristano

«La strada non fu allargata»

«La strada non fu allargata»

San Vero Milis, gli operai del Comune al processo per lo sterrato di Putzu Idu

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SAN VERO MILIS. Operai, dirigenti ed ex assessori. Sono i testimoni a difesa, così li chiama la procedura penale. Dopo la serie di testimoni chiamati a deporre dall’accusa, ora tocca all’ex responsabile dell’Ufficio tecnico, Vincenzo Caria, portare in aula quelle prove che spera portino alla sua assoluzione. La vicenda, manco a dirlo, è quella interminabile del lungomare tra Putzu Idu e Mandriola e precisamente ai lavori effettuati nello stradello sterrato che doveva sostituire la strada asfaltata nel progetto di rinaturalizzazione del lungomare.

Al geometra viene contestato l’allargamento della strada, l’utilizzo di un particolare tipo di terra non compatibile con l’ambiente circostante e la costruzioni di alcune opere per costruire le rotatorie ai due ingressi del lungomare.

E proprio su questi aspetti si sono concentrate le domande dell’avvocato difensore Roberto Salaris, del pubblico ministero Ivan Sanna e del giudice monocratico Enrica Marson. Gli operai hanno riferito che il passaggio della ruspa non causò un allargamento della carreggiata che si era ristretta durante l’inverno e la primavera solo per la comparsa di erbacce. Sulla questione delle rotatorie hanno invece chiarito che i manufatti in cemento erano amovibili e sul livello dei pozzetti per le fognature e per l’acquedotto hanno spiegato che la nuova strada non ha cambiato gli assetti. Il funzionario Alfonso Stiglitz ha parlato di una precedente conferenza di servizi, mentre l’ex assessore Gianmichele Pinna ha invece ricordato del sopralluogo fatto nel cantiere della ditta per verificare il tipo di materiale che poi sarebbe stato utilizzato per rendere più fruibile lo stradello.

Il processo, nato in seguito all’inchiesta condotta dalla sezione di polizia giudiziaria del Corpo Forestale, prosegue il 24 ottobre con la deposizione del consulente della difesa che, intanto, ha prodotto documenti e fotografie. (e.c.)

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