Gal Barigadu-Guilcer, ecco il piano d’azione
Busachi, il documento è stato approvato e ora passa al vaglio della Regione. Decisione entro ottobre
BUSACHI. Il partenariato del Gal Barigadu-Guilcer ha il suo piano d’ azione. Lunedì il documento contenente le linee strategiche di sviluppo del territorio è stato approvato all’unanimità da una quarantina di soci riuniti nella sede dell’Unione. «Riteniamo di aver fatto un buon lavoro– ha commentato il presidente Roberto Putzolu–. È un piano ben strutturato cui si è arrivati agendo in maniera trasparente e nel quale è stato coinvolto tutto il territorio. Dovrebbe dare risposte positive agli operatori e noi crediamo esistano le condizioni perché venga valutato positivamente». Oggi o al massimo domani il fascicolo di candidatura sarà trasmesso alla Regione, che entro ottobre dovrebbe pubblicare le graduatorie dei Gal ammessi ai finanziamenti stanziati con il Piano di sviluppo rurale. Fondi che per ciascuno dei quindici gruppi d’azione selezionati oscilleranno fra i 3,8 e i 4,5 milioni di euro. Se il partenariato Gal Barigadu Guilcer verrà inserito tra i benficiari avrà 60 giorni di tempo per costituire il soggetto giuridico. La scelta degli attori del territorio, arrivati sinora a quota 110, è ricaduta sulle linee tematiche del turismo sostenibile e dell’ innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi. Questi ambiti favoriscono un’economia circolare, un modello che integra le produzioni locali e l’offerta turistica e che dunque coinvolge una grande pluralità di operatori. Tra le azioni chiave delineate nel piano spicca l’istituzione di una carta della qualità, idea che presuppone l’istituzione di un marchio territoriale, e la sottoscrizione di una carta di destinazione turistica che certificherà il livello di ricettività e dei servizi ecoturistici. In questo percorso s’inserisce l’attivazione e il funzionamento di un centro di promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali e agroalimentari e dei servizi turistici delle due sub-regioni. Le politiche sostenibili virano inoltre verso lo sfruttamento delle acque interne. “Bargui! La donna, il lago, la Storia” è il titolo del programma mirato alla creazione di aree e strutture destinate agli sport acquatici e alla fruizione del sistema lacustre e fluviale Omodeo-Tirso, ma anche di percorsi archeologici e museali. La linea d’intervento inerente ai sistemi produttivi e alle filiere prospetta ugualmente molte possibilità. Tra queste figura la costruzione di un impianto di trattamento della lana ovina, un progetto sperimentale su cui eventualmente sarà dirottato il 10% delle risorse finanziarie.
Maria Antonietta Cossu
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