PARLIAMONE - Lo sguardo distratto della Regione sull'Oristanese
Per ora una delle poche attenzioni verso questo territorio ha riguardato il porto industriale, ma solo per individuarlo come possibile base di smistamento di profughi
Il “Parliamone” della scorsa settimana sull’esclusione della provincia di Oristano dal percorso delle tappe sarde del Giro d’Italia a qualcuno è sembrato una difesa d’ufficio di una classe politica regionale che, al momento di fare delle scelte, finisce sempre per privilegiare altre zone della Sardegna, finendo per lasciare questo territorio nel suo solito ruolo marginale.
L’intento era tutt’altro: sottolineare che l’Oristanese non ha l’esclusiva delle zone belle e suggestive in questa isola e che alcuni Comuni sono forse più disponibili di altri verso i grandi eventi, ricordando le difficoltà che gli organizzatori del Rally mondiale incontrarono da queste parti.
Detto questo, il ragionamento nulla toglie alle altre considerazioni che si possono fare sulla scarsa attenzione che la politica regionale, con amministrazioni di vario colore, ha riservato al territorio e alle comunità dell’Oristanese. Di Cappellacci si ricordano alcune apparizioni in campagna elettorale, ma anche l’attuale presidente Pigliaru sembra avviato a seguirne l’esempio. La presenza fisica del capo della Regione sarebbe anche trascurabile se ci fosse come contraltare un’attenzione pratica, dimostrata dai fatti e dalle delibere.
Invece così non è. Qualche tempo è stato proprio il partito di cui Pigliaru è espressione, il Pd, attraverso Battista Ghisu, responsabile Enti locali del partito in provincia, a ricordare lo strabismo della Giunta nella sguardo rivolto ai diversi territori.
Balza agli occhi il recente accordo per il rilancio del Nuorese, un pacchetto da più di 80 milioni di euro. Cagliari la sua parte la prenderà ampiamente con la Città metropolitana e con un flusso di finanziameni che viaggerà attraverso altre strade.
Sassari, oltre al resto, avrà la sede dell’Asl unica. Nuoro, oltre ai fondi dell’accordo di rilancio, anche la sede dell’Areus, l’Azienda regionale per le emergenze-urgenze.
A Oristano l’“epica” battaglia del sindaco Guido Tendas (oltre a quella per arrivare a fine legislatura, s’intende) per avere qui la sede dell’assessorato all’Agricoltura, al momento è uscita dai radar. Forse non è mai cominciata. Per ora uno dei pochi sguardi di attenzione verso l’Oristanese è quello che si è ricordato del porto industriale di Oristano, ma solo per individuarlo come possibile base di smistamento di profughi. Insomma, i motivi per essere risentiti ci sono, ma il Giro d’Italia ha davvero poche colpe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
