Associazione Santu Antinu elezioni dei vertici o chiusura
SEDILO. Dopo due tentativi andati a vuoto l’ennesima fumata nera sembra improbabile per l’associazione Santu Antinu, che oggi è nuovamente chiamata alle urne per l’elezione del presidente e del...
SEDILO. Dopo due tentativi andati a vuoto l’ennesima fumata nera sembra improbabile per l’associazione Santu Antinu, che oggi è nuovamente chiamata alle urne per l’elezione del presidente e del consiglio direttivo. Nella riunione di inizio settembre si era detto possibilista sulla candidatura alla massima carica dell’organizzazione Giuseppe Spada, che il 9 luglio si era dimesso insieme al resto del direttivo in segno di protesta contro chi attribuiva loro poteri di controllo e verifica sull’applicazione dell’ordinanza Martini.
Incarichi e competenze che i volontari sostenevano di non aver mai voluto né ricevuto formalmente. Stabilire a chi competano le responsabilità di far rispettare le regole e su quali soggetti queste ricadano nel caso di violazioni e di incidenti è il vero nocciolo della questione e a questo aspetto l’ex vicepresidente della Santu Antinu aveva subordinato la propria candidatura.
La corrente di pensiero dominante all’ interno del sodalizio è che a fare controlli e a richiamare all’ ordine chi disattende le regole sia la forza pubblica. Alle condizioni poste in quella circostanza ci sarebbero anche consiglieri uscenti e soci ordinari disposti ad affiancare il futuro presidente dell’associazione.
Oggi il verdetto: o una nuova dirigenza, che stando a voci di corridoio non confermate potrebbe comunque essere pronta a mollare le redini nei primi mesi del 2017 se nel frattempo non verranno chiariti e fissati tutti i punti legati alle responsabilità in materia di sicurezza, oppure lo scioglimento dell’associazione.(mac)
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