Bosa, palestra inagibile gli studenti in piazza
Dalla struttura dello Scientifico cadono calcinacci e polvere di coibentante Inutile l’appello alla Provincia: «Ci hanno detto che non ci sono soldi»
BOSA. La palestra è inutilizzabile perché dal soffitto pioverebbero pezzi e polvere di coibentante, e gli studenti delle superiori scendono rumorosamente in piazza. Si annuncia con uno sciopero a suon di slogan, trilli di fischietto e rombo di qualche innocuo petardo l’inizio dell’anno scolastico per i seicento iscritti nei diversi corsi di studio dell’istituto di istruzione superiore A.G. Pischedda. La palestra dello “Scientifico,” così è conosciuto a Bosa lo stabile costruito anni fa dalla provincia nell’ampio spazio della ex scuola elementare 2, non è agibile e gli allievi di Classico, Scientifico, Ipacle e corsi di Alberghiero e Agrario sono stati dirottati nelle ore di attività didattica sportiva nella piccola e non certo modernissima struttura a due passi dal vecchio liceo Classico. «Nella palestra di via Gramsci, certamente più funzionale all’utilizzo di tanti studenti, dal soffitto piovono pezzi e polvere di lana di vetro, usata anni fa per coibentare i pannelli di un impianto di riscaldamento che peraltro non ha mai funzionato», raccontano i ragazzi fuori dalla struttura. Ieri gli studenti hanno appeso diversi striscioni di protesta sulla recinzione che delimita la strada dall'area di pertinenza scolastica che si affaccia sulla via Gramsci, poi utilizzati alla testa del corteo che ha raggiunto la sede dell’Ipacle in via Pischedda, nella prima giornata scelta per disertare le lezioni e richiamare l'attenzione sul problema con la speranza che proceda in tempi brevi alla riapertura della palestra. Stabile che fa capo per competenza alla ex Provincia di Oristano, alla cui porta gli studenti hanno già bussato nei giorni scorsi prima di intraprendere la strada della protesta di ieri. Una rappresentante di Istituto infatti ha chiesto e ottenuto udienza dal commissario dell’ente Massimo Torrente, «a cui ho spiegato la situazione, di cui ha detto di non essere fino a quel momento a conoscenza. Nei giorni successivi sono stata contattata dal responsabile di un ufficio della Provincia, che però non ci ha dato speranze di possibili imminenti interventi per questioni economiche, considerato che l’ente non ha i fondi a disposizione per intervenire». La palestra è stata costruita dalla provincia di Nuoro, passando poi di competenza a quella di Oristano. Utilizzata fino allo scorso anno dagli studenti delle superiori e da quelli di diverse società sportive locali, fino a questo stop, che gli studenti vorrebbero il più breve possibile. “Domani (oggi per chi legge, ndc) si ritorna in classe, ma non escludiamo altre forme di protesta. Vogliamo che la palestra torni agibile e tempi certi per gli interventi che riportino questa struttura alla piena funzionalità», le future mosse e gli obiettivi dei ragazzi, determinati a raggiungere il risultato.
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