Centro federale del rugby a Torangius
Il Comune aveva già concesso un’area a ridosso dell’area sportiva del quartiere di San Paolo: ora l’ha raddoppiata
ORISTANO. Si riparla del progetto per un centro federale dedicato al rugby da realizzare a Oristano. Il Comune aveva già destinato un’area alla Federazione italiana rugby vicino all’area sportiva di Torangius, nel quartiere di San Paolo.
Un centro federale al centro dell’isola, alla giusta distanza tra le maggiori realtà rugbistiche della Sardegna. Al momento il centro federale è a Capoterra, città di tradizioni consolidate in questo sport, ma poco agevole da raggiungere per gli atleti provenienti dal resto dell’isola. A Alghero, Sassari e Olbia i praticanti non mancano. Quindi l’idea di un centro federale proprio nel mezzo della Sardegna, a pochi passi dalla 131, è stata lanciata dalla Federazione e accolta dal Comune un anno fa.
La Giunta aveva concesso il campo da calcio abbandonato nella cittadella sportiva del quartiere di San Paolo. La federazione rugbistica dovrebbe intervenire con le risorse che serviranno per costruire il campo e le altre strutture di supporto. La giunta comunale avvalendosi della mediazione della società Asd Rugby Oristano, aveva deliberato l'affidamento in concessione esclusiva dell’area per quindici anni. Ma all’epoca c’era stato un errore: «per mero errore, si concedeva la disponibilità di un’area di 13.060 metri quadri che risulta insufficiente per poter realizzare un campo regolamentare come richiesto dalla Federazione italiana rugby e le connesse attività».
Per questo motivo la Giunta, nei giorni scorsi, ha deliberato di rettificare la precedente decisione «nella parte in cui si dispone la concessione di un’area di circa 13.060 metri quadri dando atto che l’area debba intendersi di circa 30.000 metri quadri».
Oltre al campo ci sarà spazio da utilizzare come spazio di allenamento per migliorare alcuni particolari del gioco.
L’iter per la realizzazione del centro è ancora agli inizi. Anzi, nell’ultimo anno non era proprio partito, anche vista l’indisponibilità di un’area realmente idonea.
La scelta fatta però potrebbe contribuire a rivitalizzare un’area sportiva pressoché abbandonata, seppure di grande pregio sia per l’’estensione che per le strutture che potrebbe proporre.
L’esempio virtuoso è quello del centro federale della Figc a Sa Rodia, diventato un vero gioiello. Ora il rugby potrebbe seguire a ruota, dando spazio a uno sport in forte ascesa di attenzioni da parte del pubblico e di praticanti.
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