La Nuova Sardegna

Oristano

Collettore fognario, sul progetto è scontro in Consiglio

di Alessandro Farina

Bosa, l’opposizione chiede compensazioni economiche Il sindaco: «Servono modifiche, ma non si può stravolgere»

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BOSA. Seduta di consiglio comunale in gran parte dedicata al progetto di collettamento dei reflui fognari dai centri costieri di Porto Alabe, Sa Lumenera e Turas al depuratore consortile di Bosa. Alla fine lo schema tecnico è stato approvato a maggioranza.

Il sindaco Luigi Mastino ha presentato a grandi linee il progetto definitivo del collettamento reflui avanzato da Abbanoa, che prevede un “Attraversamento in quota” della condotta fognaria in arrivo dai centri costieri vicini sul rio Turas, dal bivio Turas-Modolo alle pendici di Monte Furru, area dove sarà installata una pompa “di spinta” dei liquami fino a Bosa Marina.

Prevista poi la costruzione di una nuova condotta dal bivio Turas-S’Istagnone fino all’incrocio con la Statale 129 bis che dopo aver attraversato il nuovo ponte viabile sul Temo ed il quartiere di Terridi (oltre 4 milioni di euro la stima dei lavori) raggiungerà il depuratore consortile per il cui ampliamento sono a disposizione oltre 2 milioni di euro. Progetto che per l’amministrazione guidata da Luigi Mastino va rivisto e ottimizzato: per ragioni di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, in caso di eventuali blocchi tecnici ad esempio. Ma anche per evitare una doppia rete (quella consortile dovrebbe affiancare quella urbana) tra Bosa Marina e Terridi.

Il capogruppo di Per Bosa Piero Franco Casula ha ricordato gli incontri in Autorità d’Ambito a Cagliari, nei quali erano state richieste alcune garanzie ad Abbanoa in tema di collettamento.

Con richiesta di inserire nel documento presentato della maggioranza, per condividerlo e votare a favore, due punti su cui “Non si transige” dice l'ex primo cittadino.

L’adeguamento del depuratore di Terridi prima di qualsiasi collegamento dei reflui, aggiunto dal sindaco, e una compensazione economica da tradurre nella decurtazione di una quota tariffaria del trattamento dei reflui per i cittadini di Bosa, sono le altre richieste su cui batte anche l’Udc.

«Noi dobbiamo tenere conto del nulla osta firmato dall’allora sindaco Piero Franco Casula in un documento del 24 maggio 2015, tenuto conto del progetto preliminare presentato da Abbanoa. Nulla osta nel quale nulla si dice rispetto alle proposte presentate oggi dai banchi della minoranza», ha ribattuto l’assessore ai Lavori pubblici, Danilo Mastinu.

«Non possiamo che chiedere dei correttivi al progetto, che ricordo è definitivo, per attenuare le possibili criticità e magari migliorare la rete fognaria urbana evitando in alcuni punti un doppione delle condotte, ma senza stravolgere l’elaborato. Siamo ormai ad una fase troppo avanzata del progetto», ha aggiunto il sindaco rimarca Luigi Mastino.

Nell’ultima fase del dibattito, dopo un sospensione dei lavori a cui è seguito un vivace botta e risposta dei consiglieri, non si è riusciti a trovare un accordo. Il documento è stato quindi votato dalla sola maggioranza di Bosa Cominciamo il domani, con il “No” di Per Bosa e Udc.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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