L’associazione dei volontari prepara una festa in piazza
ULA TIRSO. Comincia con un grande momento conviviale nel cuore del paese il percorso di aggregazione e integrazione che l’associazione Volontari di Ula Tirso vuole intraprendere per avvicinare le...
ULA TIRSO. Comincia con un grande momento conviviale nel cuore del paese il percorso di aggregazione e integrazione che l’associazione Volontari di Ula Tirso vuole intraprendere per avvicinare le une alle altre le comunità del territorio e moltiplicare le occasioni di incontro per le persone più vulnerabili e sole. Quello che il sodalizio si è ripromesso di fare è spiegato nell’espressione “Filo che unisce”, presa a prestito per il titolo della manifestazione in programma sabato prossimo in piazza IV Novembre. «Questo piccolo evento – spiega la presidente Pietrina Cossu –, sarà realizzato grazie alla sensibilità dell’Unione dei Comuni del Barigadu e della nostra amministrazione. Ci hanno finanziato permettendoci di offrire una serata di gioiosa amicizia a tutto il territorio con il coinvolgimento di anziani, disabili, persone sole, immigrati, degli ulesi e, si spera, con la partecipazione delle comunità amiche del Barigadu». Nei territori in via di spopolamento caratterizzati dalla presenza di pochi servizi il ruolo del volontariato è fondamentale e sempre più spesso è complementare, quando non sostitutivo, del ruolo delle istituzioni, assenti o prive di risorse. La piccola Onlus di Ula è una delle tante realtà associative che si spendono in modo gratuito per colmare le lacune del sistema socio-sanitario. «Nel suo cammino esperienziale l’associazione ha incontrato non poche difficoltà – aggiunge Pietrina Cossu –. Ma con l’impegno e la competenza con cui svolge il proprio servizio ha trovato la forza per sopravvivere e crescere, con una coloritura di speranza anche per il futuro». Un futuro che i volontari vorrebbero semplificare a tutti incoraggiando la cultura dello scambio e dell’integrazione non solo tra comunità o razze diverse ma anche tra le generazioni più distanti tra loro.
Maria Antonietta Cossu
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