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Scuole e palestra, Provincia senza soldi

Scuole e palestra, Provincia senza soldi

BOSA. Non è passato inosservato lo sciopero proclamato qualche giorno fa dagli studenti dell’istituto superiore di istruzione Pischedda, che hanno sollevato il problema dell’inagibilità della...

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BOSA. Non è passato inosservato lo sciopero proclamato qualche giorno fa dagli studenti dell’istituto superiore di istruzione Pischedda, che hanno sollevato il problema dell’inagibilità della palestra sperando in una risposta della Provincia. E proprio qui nascono i problemi perché l’ente è in dismissione e senza fondi a disposizione pur mantenendo una serie di corpose incombenze, ad esempio sulle strutture scolastiche.

Il malumore dei seicento ragazzi che frequentano i plessi di Classico, Scienfico, Ipacle, Alberghiero e Agrario è nato perché la struttura non è da quest’anno accessibile. I rappresentanti d’istituto sono stati contattati telefonicamente da un funzionario della Provincia che ha annunciato che l’ente non ha i fondi necessari per intervenire. Da qui la giornata di sciopero dei giorni scorsi, con annesso corteo cittadino preceduto da striscioni di protesta, considerato che l’unica palestra agibile a questo punto è quella piccola del liceo Classico. La vicenda è approdata nei giorni scorsi anche in consiglio comunale. «Ho già parlato con una funzionaria della Provincia sia per la questione che riguarda l’alberghiero, considerato che gli studenti sono costretti a frequentare le lezioni a Santa Maria, sia per la palestra dello scientifico – ha spiegato il primo cittadino Luigi Mastino –. È mia intenzione inviare al più presto una lettera alla provincia e alla Regione per un intervento tempestivo. Purtroppo nelle more della scomparsa di un ente non abbiamo poi istituzioni che si occupino con i fondi necessari di queste problematiche».

La speranza quindi è che quantomeno la Regione intervenga al più presto, permettendo agli studenti di operare nelle migliori delle condizioni, almeno in questi due ambiti legati alla didattica e allo sport. Restano comunque evidentemente altre questioni sul tappeto, come quella della manutenzione delle strade. Ad esempio il ripido tratto tra le località Sa Lumenera e Santa Lucia sulla Turas-Magomadas dove il guard rail è privo di catarifrangenti e in più punti risulta deformato o carente di componenti. Sul primo tratto della provinciale Bosa-Montresta, altro esempio, gli automobilisti segnalano un evidente cedimento della parte della carreggiata sul lato ovest. (al.fa.)

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