Spazi per le associazioni, il Comune chiarisce i criteri
BONARCADO. L’amministrazione comunale deve procedere alla razionalizzazione degli spazi destinati all’utilizzo delle varie associazioni presenti nel paese, e la Vi.Ta Onlus dovrà lasciare i locali in...
BONARCADO. L’amministrazione comunale deve procedere alla razionalizzazione degli spazi destinati all’utilizzo delle varie associazioni presenti nel paese, e la Vi.Ta Onlus dovrà lasciare i locali in cui svolge le sue attività da diversi anni. «L’associazione Vi.Ta Onlus “vivere insieme ai giovani la terza età” – dice il presidente Salvatorangela Piras –, in collaborazione con l’amministrazione precedente, ha dato vita a un centro di aggregazione sociale denominato “centro anziani”, che era stato ultimato da anni e mai utilizzato per mancanza di presupposti validi. La nostra associazione, vi ha realizzato molteplici attività e iniziative che hanno contribuito a dare prestigio al paese, valorizzando aspetti culturali e sociali, riconosciuti anche al di fuori del nostro territorio. In assenza di una sede non si potrà più fare nessuna di quelle attività, e, di fatto è come se si imponesse la chiusura dell’associazione, vanificando tutti gli sforzi e le iniziative che in tutti questi anni sono state portate avanti con immensa passione e fatica, a favore della comunità». L’associazione Vi.Ta Onlus, organizza corsi di vario genere, tra cui anche quello di tessitura. Per quell’attività utilizza tre telai che si trovano all’interno della sala che dovrebbe sgomberare. «Il telaio non è un attrezzo che si monta e si smonta facilmente – prosegue Salvatorangela Piras –. Una volta allestito con il lavoro in corso non è possibile smontarlo, trasportarlo e rimontarlo, perché si pregiudicherebbe il lavoro e lo stesso telaio». Ma i nuovi amministratori, il sindaco Franco Pinna in testa, precisano che nessuno vuole mandare via nessuno. «Il problema si è posto per tutte le associazioni presenti nel paese – dice il sindaco –. Ed è sorto a causa della necessità di disciplinare l’utilizzo degli spazi pubblici. Dalle carte esaminate in Comune, non risulta che quel locale fosse stato assegnato all’associazione Vi.Ta Onlusi. Quello stabile è nato come Centro anziani e a tale utilizzo è destinato. All’associazione Vi.Ta Onlus, e a tutte le altre associazioni, sono state proposte varie soluzioni. Si tratta soltanto di venirsi incontro. Deve fare richiesta di una sede, concorrere al pagamento della quota spese di gestione e indicare in quali giorni e in quali orari intende usufruirne. Esattamente quello che è stato chiesto alle altre associazioni. Il dovere dell’amministrazione è gestire correttamente la cosa pubblica, ed è quello che ci stiamo impegnando a fare».
Piero Marongiu
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