Cercatori di funghi, frenare l’invasione con i divieti di sosta
Scano Montiferro, auto in tripla fila e muri abbattuti Esclusi dalla misura i proprietari dei fondi e chi vi lavora
SCANO MONTIFERRO. Torna l’autunno, arriva la stagione dei funghi, tornano anche i problemi tra allevatori, proprietari di aziende agricole e cercatori del prezioso frutto di stagione. Da oltre una settimana i boschi del Montiferru sono letteralmente presi d’assalto dai cercatori di funghi. Le strade di campagna sono invase dalle auto, parcheggiate in doppia e tripla fila, che occupano anche lo spazio più piccolo, spesso impedendo il transito a chi deve recarsi nella propria azienda per accudire il bestiame.
Come ogni anno tra i residenti la rabbia monta, e qualcuno dalle minacce potrebbe passare ai fatti. E come ogni anno gli amministratori locali chiedono alla Regione di disciplinare la materia, come avviene in molte altre regioni della penisola, ma come ogni anno le cose rimangono uguali, cioè: ognuno fa quello che gli pare e l’anarchia nei boschi e nelle campagne, regna sovrana.
«I Comuni nulla possono – scrive Antonio Flore, sindaco di Scano –, neppure emanare un regolamento, perché la materia è di competenza della Regione». E aspettando che la Regione si decide a regolamentare il prelevamento dei funghi, nei ristoranti sardi porcini e “antunna” vengono proposti in tutte le salse.
«Il monte è pieno di macchine», ha scritto qualche giorno fa il primo cittadino scanese in un social. «Muri abbattuti, bestiame vagante e primi scontri tra allevatori locali e cercatori di funghi. Per ragioni tecniche non è possibile istituire parcheggi a pagamento lungo le strade "Murada, Pattola, Mazzala e su Canale Pedrosu". Qualunque regolamentazione comunale in materia di funghi è illegittima; i barracelli non possono elevare delle contravvenzioni relative al codice della strada; l'unica soluzione rimane il divieto di sosta».
La situazione rischia di diventare insostenibile, quindi gli amministratori locali, anche per prevenire possibili reazioni sopra le righe da parte dei proprietari dei fondi in cui transitano ogni giorno centinaia di cercatori di funghi, vista la latitanza della Regione, stanno valutando, sempre che il provvedimento si possa adottare, la possibilità di istituire divieti di sosta in tutta l’area, escluso per chi vi si deve recare per attendere al proprio lavoro o per chi parcheggia l’auto all’interno del proprio terreno.
«Non se ne può più - scrive un residente su Facebook -. Non si può stare tutto il giorno a controllare questi maleducati che, per il loro passatempo, vanno a rovinare il lavoro degli altri».
Ma con la crisi in atto, parlare di passatempo non è proprio corretto. Molti, soprattutto giovani, vanno a cercare funghi per rivenderli a ristoranti, pizzerie, mercati o ai privati, e così facendo si guadagnano la giornata. Spesso li si vede lungo le strade, compresa la 131, ostentare le buste con i funghi raccolti. E, poiché la stagione dei porcini dura solo qualche settimana, bisogna approfittarne quando ci sono. Prezzo: dai 15 ai 20 euro al chilo. E se per trovarli è necessario saltare i muri o aprire varchi nelle recinzioni, pazienza. Tanto c’è sempre il proprietario che rimette a posto le pietre cadute e ripara le recinzioni divelte.
«Faremo tutto secondo la regola – scrive Flore, rassicurando i suoi concittadini –, e arriveremo a una soluzione in tempi brevi».
Intanto l’assalto ai boschi del Montiferru, con buona pace della fauna che scappa spaventata, prosegue.
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