La Nuova Sardegna

Oristano

Colletta per pagare un ricorso al Tar contro la Regione

di Roberto Petretto
Colletta per pagare un ricorso al Tar contro la Regione

Opposizione decisa a dare battaglia sul commissariamento Il gruppo Idee rinnovabili pronto ad affrontare tempi lunghi

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ORISTANO. L’idea di un ricorso al Tar contro la decisione di inviare al Comune di Oristano un commissario incaricato solo dell’approvazione degli equilibri di bilancio, senza arrivare allo scioglimento del Consiglio, continua a essere soppesata dall’opposizione. Particolarmente attivo e deciso il gruppo consiliare di Idee rinnovabili (composto da Salvatore Ledda e Daniela Nurra) che preannuncia battaglia, anche se i tempi saranno lunghi. E chiede un aiuto: intraprendere un contenzioso davanti ai giudici amministrativi sarebbe operazione che comporta una certa spesa. Quindi si fa strada l’ipotesi di una sottoscrizione.

«Vogliono passare sopra le nostre teste perché fare un ricorso al Tar costa parecchio e richiede tempi lunghi - spiega il gruppo consiliare sul proprio profilo Facebook -. L'opposizione vive sempre sotto minaccia: “Se non ti sta bene ricorri al Tribunale Amministrativo”».

Affidarci agli avvocati comporta un sacrificio economico: «Significa mettere mano al portafoglio personale per salvaguardare un interesse pubblico, mentre per chi governa è sufficiente nominare un legale a spese della collettività».

Il punto su cui schierarsi è sempre lo stesso: la Regione ha mandato un commissario per approvare un provvedimento bocciato per due volte dal Consiglio. Interpretazione sempre contestata dall’opposizione che vorrebbe ora un pronunciamento del giudice: «Secondo le norme - spiegano quelli di Idee rinnovabili- , il commissario ad acta non può approvare la delibera senza sciogliere il Consiglio. Ma le interpretazioni che vengono fornite in queste ore variopinte dal Comune e dalla Regione tendono a salvare la consiliatura Tendas».

Le opposizioni hanno chiesto un incontro al commissario «per capire dalla sua voce quale sarà il suo compito».

Secondo Idee rinnovabili «su questa partita si gioca il destino di una città capoluogo che non intende rinunciare alla propria autonomia. Checché ne dicano i cagliaritani».

I tempi non saranno comunque brevi e una decisione potrebbe arrivare a giochi già fatti, forse nell’imminenza della consultazione elettorale. E anche questo sarebbe argomento di dibattito: «Se il commissario darà il via libera alla delibera senza sciogliere il consiglio comunale mobiliteremo chi crede in questa causa, avvieremo una raccolta fondi e ci armeremo di pazienza. E poca importa quando arriverà la sentenza. La giustizia non ha scadenze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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