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Precari, ricorsi al Quirinale

Anche la Gilda si rivolge al presidente della Repubblica

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ORISTANO. Ricorsi straordinari al presidente della Repubblica per sostenere la causa dei dipendenti precari della scuola. La battaglia si fa più dura e il sindacato Gilda percorre anche questa strada dopo la class-action nei confronti del Ministero della Pubblica istruzione e dei suoi Uffici periferici.

Una battaglia «a favore delle colleghe e dei colleghi precari in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 e degli abilitati Pas e Tfa per ottenere l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per la scuola primaria, dell’infanzia e secondaria di primo e secondo grado».

Il ricorso al presidente della Repubblica prende le mosse dal decreto che nel 2014 riconobbe al diploma di istituto magistrale, il valore abilitante.

«L’amministrazione della Pubblica istruzione - spiega una nota diffusa ieri dalla Gilda - si è guardata bene dall’estendere erga omnes le importanti decisioni giurisprudenziali e riconoscere alle interessate e agli interessati, i diritti sanciti dai Tribunali dello Stato. Chi vuole, se vuole, deve ricorrere alla Magistratura per ottenere giustizia, sobbarcandosi anche le spese conseguenti».

Di fronte a questo muro, la Gilda, così come altre organizzazioni sindacali, ha deciso di percorrere tutte le strade previste dalla legge.

«A seguito di ciò e degli importanti precedenti giurisprudenziali citati, la Gilda, assistita dall’avvocato Robert Sanna, ha avviato l’ azione legale concretizzatasi con il deposito in tribunale dei numerosi ricorsi. Si è inoltre proceduto, sulla base di precedenti giurisprudenziali importanti, a favore dei Precari abilitati con Pas e Tfa».

Ora l’azione continua dinanzi al presidente della Repubblica e chi fosse ancora interessato può rivolgersi alla Gilda di Oristano e ai suoi recapiti.

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