Rimborsi non dovuti, è bagarre
A Paulilatino tensioni tra maggioranza e giunta per un gettone da 18 euro
PAULILATINO. Riunione ad alta tensione tra maggioranza e opposizione, che nell’ultima seduta si sono scambiate parole di fuoco per un gettone di presenza di diciotto euro. I dubbi sulla legittimità di alcune richieste di rimborso da parte dell’assessore esterno Sara Firinu sollevati dalla minoranza hanno prima suscitato il commento sarcastico e poi l’ira di Domenico Gallus, che dopo aver ironizzato sulla presunta frode ha parlato di un tentativo di delegittimazione definendo l’operazione “squallida e scandalosa”. Gli esponenti di “Paulilatino che cambia” avevano contestato il rimborso per una trasferta di febbraio mai affrontata e l’analoga richiesta per una seduta che invece non si era mai tenuta.
Non l’unico addebito imputato all’amministratrice, tacciata di assenteismo «Nel 2015 ha disertato le riunioni di giunta il 52% delle volte, quest’anno l’83% – hanno rilevato Tolu, Madau, Cuscusa e Piras suggerendo alla Firinu le dimissioni –. «Quando l’assessore ha ottenuto un posto di lavoro si è detta pronta a lasciare in qualunque momento ma noi ci siamo opposti rinnovandole la fiducia», ha puntualizzato Gallus.
L’amministratrice ha ribattuto punto su punto alle critiche di varia natura contenute nell’interrogazione e ha poi sferrato un duro attacco all’opposizione.
Quanto ai rimborsi la Firinu ha parlato di meri errori materiali. «Per quello di febbraio era stata subito chiesta la restituzione all’ufficio Ragioneria – ha spiegato –, mentre della convocazione di maggio era stata riportata la data del 25 anziché del 29, giorno per il quale la sottoscritta non ha chiesto il rimborso. Perché non avete riportato anche questo nella vostra diffamazione?».
Maria Antonietta Cossu
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