Ritardi nell’abbattimento dei cormorani
Nuova protesta della Coldiretti che accusa la Regione: «Pescatori pronti alla mobilitazione»
ORISTANO. «I pescatori sono pronti alla mobilitazione se la Regione non garantirà l’avvio tempestivo delle attività di contenimento dei cormorani». È la Coldiretti ad intervenire nuovamente su una questione che rischia di diventare insostenibile. Per i pescatori dell’Oristanese, che da giorni attuano una protesta per ottenere risposte in merito alla difficile convivenza fra l’attività militare del poligono di Capo Frasca, ora si aggiungono i timori sull’avvio dei piano di contenimento dei cormorani. In una nota, la Coldiretti provinciale parla di «inerzia dell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, che dopo l’approvazione del tanto agognato piano di contenimento, non ha curato il necessario e tempestivo coordinamento con la Provincia. Risultato: le attività di abbattimento, che avrebbero dovuto avere inizio ai primi di ottobre, versano in un grave stallo che rischia di procrastinare, rendendole inefficaci, le azioni tese alla mitigazione del danno causato dagli ittiofagi».
Risale a luglio l’approvazione del piano che doveva partire ad ottobre: «I tecnici della Regione avevano ben tre mesi per approntare il dovuto coordinamento con le Province e determinarne la corretta partenza», accusa la Coldiretti.
Dice il direttore, Giuseppe Casu: «Si sarebbe guadagnato del tempo prezioso se solo, come avevamo richiesto, la Regione avesse da subito supportato la Provincia nelle attività propedeutiche all’avvio delle azioni di contenimento. Non vorremmo che dietro l’assenza di un vero coordinamento, dietro le complessità e i ritardi nelle risposte, si celasse la volontà, davvero censurabile, di non far partire gli abbattimenti».
Parole dure quelle del direttore della Coldiretti, organizzazione agricola che, assieme a Uecoop porta avanti una vera e propria vertenza a sostegno dei pescatori. Un allarme determinato anche dalle ultime rilevazioni che registrano, nell’arco degli ultimi anni, un aumento pari all’80 per cento di presenza dei voraci uccelli.
Martedì è in programma un incontro fra i tecnici di Regione e Provincia per analizzare le criticità. «Speriamo che l’incontro sia risolutivo, e che si possa procedere per limitare i danni. È evidente, e chiediamo l’impegno dell’assessore Donatella Spano in questo senso, che tutto il ritardo accumulato dovrà essere recuperato attraverso una congrua proroga del termine del Piano di contenimento. Anche in questo caso, in assenza di segnali concreti – conclude Casu – e quindi davanti alla palese volontà politica di ignorare un problema così grave, i pescatori sono pronti a porre in essere pesanti azioni di protesta».
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