Cena in piazza per aiutare i terremotati
ORISTANO. Una cena in piazza, mangiando pasta all’amatriciana e partecipando a un’iniziativa dalla finalità benefica: raccogliere fondi per le popolazioni dell’Umbria colpite dal terremoto. Sabato c’è...
ORISTANO. Una cena in piazza, mangiando pasta all’amatriciana e partecipando a un’iniziativa dalla finalità benefica: raccogliere fondi per le popolazioni dell’Umbria colpite dal terremoto.
Sabato c’è stata una buona partecipazione in piazza Eleonora alla manifestazione “Un’amatriciana per Amatrice”. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune, dalla Pro loco, dall’associazione cuochi, da Coldiretti, Confesercenti, Legacoop e Confcommercio.
Gli organizzatori hanno allestito 18 stand dove tutti hanno potuto dare il proprio contributo alla ricostruzione dei paesi devastati dal sisma dello scorso agosto e ad alleviare le sofferenze della popolazioni colpite dal terremoto.
Con un contributo di 10 euro i partecipanti all’iniziativa hanno potuto gustare pasta all’amatriciana, salsiccia arrosto e patate fritte.
“Un’amatriciana per Amatrice” è stata lanciata in tutta Italia dall’Unpli, l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, che mettendo a frutto l’esperienza e la capillare presenza delle Pro Loco ha voluto impegnarsi per sostenere la gara di solidarietà.
Decine i Comuni che hanno aderito, le imprese, le associazioni, i ristoranti e le trattorie che si sono impegnate in iniziative dedicate alla famosa amatriciana per raccogliere fondi e sostenere concretamente la ricostruzione dei paesi sconvolti dal sisma.
A Oristano l’invito è stato raccolto dal Comune e dalla Pro Loco che, insieme a Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop e all’Associazione cuochi, oltre che a un nutrito gruppo di aziende private, hanno organizzato la manifestazione.
La serata è stata accompagnata dalla musica di Gianni Pireddu, Ireneo Massidda e del Coro di Seneghe, dai balli del Gruppo città di Oristano e Is Currileris de su Brugu e del Gruppo folk Santa rosa di Palmas Arborea.
Oltre alla musica si è dato spazio anche a sfilate, maschere e danze, con l’abile conduzione di Marinella Foddis.
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