Cento grammi di coca, condannato
Ghilarza, 5 anni e 6 mesi per spaccio e per la fuga tentata di fronte agli agenti
GHILARZA. Una fuga per cercare di scappare all’arresto. Fu tutto inutile allora e tutto inutile rimane adesso che il processo per detenzione a fini di spaccio per droga si è concluso. Ad inchiodare Andrea Putzulu, 39 anni, è ora la condanna in primo grado a cinque anni e mezzo e 18mila euro di multa. La decisione è stata presa dal giudice Enrica Marson che ha accolto per intero le richieste del pubblico ministero Marco De Crescenzo e solo in parte quelle degli avvocati difensori Luciano Rubattu e Rossella Oppo che hanno ottenuto l’assoluzione per lesioni. Queste venivano contestate all’imputato perché era accusato di averle procurate ai due poliziotti della Stradale di Macomer che l’avevano appena fermato lungo la strada che da Abbasanta porta a Ghilarza.
Era la fine dello scorso giugno, quando di fronte al posto di controllo, Andrea Putzulu reagì tentando un’improbabile fuga in campagna dopo esser sceso precipitosamente dall’auto. Fu raggiunto dai due agenti e immediatamente bloccato, ma agendo così aveva aggravato la propria situazione perché quella corsa gli è valsa l’accusa di resistenza. Ben più problematico fu però quel che avvenne dopo. In tasca aveva con sé qualche grammo di cocaina, mentre il grosso della fornitura doveva ancora essere recuperato. Altri cento grammi con un elevato principio attivo erano infatti nascosti nella sua casa, assieme a una notevole quantità di euro, ad alcune bustine di plastica per il confezionamento e a un bilancino di precisione.
Per il pubblico ministero erano tutte prove che facevano a pugni con la versione caldeggiata dalla difesa che ha sostenuto che non ci fosse alcun indizio sull’effettivo svolgimento dell’attività di spaccio. E infatti l’accusa ha prevalso.
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