La Nuova Sardegna

Oristano

Quattro minori fra i trentasei migranti

di Piero Marongiu

Cabras, salvati al largo della Libia: sono in un albergo. Il totale dei profughi in paese ora sfiora i cento

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CABRAS. Sono arrivati in città nella notte tra venerdì e sabato scorso i migranti sbarcati dalla nave spagnola Rio Segura, che li aveva salvati al largo delle coste libiche. Inizialmente si parlava di una cinquantina delle centosessanta persone destinate alle strutture presenti nella provincia, invece ne sono arrivate trentasei, dei quali i minorenni sarebbero soltanto quattro.

Le autorità stanno però proseguendo con gli accertamenti previsti dalla legge per capire se anche questi ultimi abbiano davvero meno di diciotto anni. Arrivano da Nigeria, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Senegal e Ghana e scappano tutti da una condizione di povertà estrema, sperando di trovare in Italia una vita migliore. Si nota che sono molto giovani e nei loro occhi si legge il dramma che hanno vissuto e lo spavento provato per aver visto la morte in faccia durante la permanenza a bordo dei barconi, prima di essere recuperati dal pattugliatore spagnolo. Conoscono soltanto qualche parola di inglese, di italiano nessuna.

Seduti nell’ingresso dell’Hotel Summertime, che a breve dovrebbe cambiare nome, attendono che qualcuno dica loro cosa riserva il futuro prossimo. Ma questo avverrà soltanto dopo che si sarà accertato se sono profughi scappati da situazioni di pericolo per la loro vita o migranti economici. I gestori della struttura cabrarese, accogliendo la richiesta della prefettura, hanno destinato alla loro accoglienza un’ala dell’albergo: stanze doppie e triple. Il resto dell’Hotel è destinato all’ospitalità di chi viene a visitare il Sinis e i suoi innumerevoli tesori ambientali e archeologici.

«L’albergo – precisa il direttore Stefano Pinna – non è stato riaperto per accogliere i migranti, come detto da qualcuno, ma ha lavorato tra l’altro incrementando le presenze, fino a pochi giorni fa. La struttura a quattro stelle è stata rimodernata cinque anni fa e ha sempre lavorato bene. Ora tutti i migranti ospiti sono stati dotati di un cartellino identificativo fornito loro dall’albergo e sono tenuti a rispettare le norme interne alla struttura». Con i trentasei nuovi arrivi del Summertime, la presenza dei migranti nella cittadina lagunare sale a poco meno di un centinaio. Tra essi i minori non accompagnati dovrebbero essere di una decina, distribuiti nelle quattro strutture: Is Cortillaris, Ferrari, Adalia e Summertime. Fino a ora nessuno di essi ha mai creato problemi di sicurezza.

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